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PRINCIPE AIMERICUS APRIELEV

APRAXIN  BUREN HOHENSTAUFEN KOSKIN   BUREY ANJOU   PUTIATIN von ODESSA  und von Curlandia Bariatinskji Hohenzollern 

Armes des Avril de Burey Anjou  Angoumois de Saint Genis Saintonge de Burcany(also Bhuren Khan) 

also called 

APRILE di BUREN ANJOU HOHENSTAUFEN PLANTAGENETS

 

AltaVista ha trovato 6 risultati 
Royal Families of Europe


Title
Line

In the last name index, the Russian feminine surnames are given in the basic (masculine) form, ie. Romanov instead of Romanova, Apraxin instead of Apraxina etc

Marthe APRAXINE- Aprielev(Avril de Burey d'Anjou-Hohenstaufen Plantagenet)

Sex: Female

 

Birth: Date: 1667

Death: Date: 1716

Parents & Siblings

Marriages & Offspring


Family
Marriage Date: 1682
Husband: Fédor ROMANOV

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                                                                    Le Bende di Cristo

 della Dinastia di  S.A.I.R. Principe Giusepper Aprile von   Hohenstaufen Buren Anjou Puoti  Putiatin Bariatinsky

      Princes Avril de Burey ou Bourevin ou Borovin ou Apraxin  ou Aprielev- Aprilov, Clan Princes Varjatinsky ou Bariatinsky, (Var e' il nome di Boron , da bor -cinghiale-Borovitin-Koskin Bor -Koskin o Koska traduce  Staffa -Onfalos -Staufer Friius -Staffa o linea di Venere Freya, ossia Anthesterion  fiore di Istar-Venere, nome greco del mese di Aprile, nei paesi baltici Aprix o Apraxin) Venere o il totem venusiano del Cinghiale .Bor in celtico-Boron -Buren .

Vaibil-Kaska, nome di Venere Anche il nome avito dei Romanov era Koskin.

Tali dinastie dette Urik o Uriel (da cui anche Rjurik)avevano per Totem il Grifone-

Il Clan Bariatinski ha la medesima origine del Clan Putiatin (Venus Pota),

 vedi discendenze dei Bariatinski

http://www.geocities.com/tfboettger/bariatinsky/hierarchy.htm

 
      

 

 

 

                                                           Put***                              

 

S.A.I.R. il Principe Giuseppe Aprile di Buren Anjou Hohenstaufen Plantagenet Puoti Canmore- discendente da Federico Avril de Burey Anjou  figlio di Federico IIed Isabella d'Inghilterr a e dai Puoti Comneno Canmore .Clan piu' antico d'Europa(Gens Potitia-clan Putyantins )imparentato con i piu' grandi Casati d'Europa.I  Puoti discendono  infatti dall'Imperatore Potior Augustus Valens e Da Re Poto, nipote di Re Desiderio(Pothos in Greco)(Gens Potitia o Valens ).Anche le dinastie Chernicov o Tverskoy  Troubeskoy(Ordine dei Portaspada  nel Baltico)ascendevano all'Origine graalica di Avril de Saint Genis Saintonge o Fortis Boaz -Gens Potitia ou Avril de Pot (Fortis Renascitur Proles!)Venus Pota e' la Venere vincitrice nella Cabala, interscambiabile con Fortis Boaz-Armi di tale dinastia era l'aigle de sable  ou le Griffon-The snake (Dinastia Kabulin come i Koskin -Koska i veri Romanov che avevano lo stemma del Grifone che agita la Lancia(Kradaino)e l'aquila nera di Saint Genis la Sancta Propago di Fortis(ossia Potens).Da Tale dinastia discendeva anche la linea Anthesterion (nome di Aprile in greco)-ossia Veiblinghen-Beinstein Staufer Friius, ossia gli Hohenstaufen-Vi e' certamente un profondo legame  tra l'origine   visigota,  merovingia, longobarda bizantina e carolingia  dei Principi Avril de Saint Genis Saintonge Potior.E' certo che Re Poto, figlio di Re Adelchi, Despota e Principe di Costantinopoli, arrivo' in Crimea e che molti siti e Ponti , Castelli portano il suo nome.Il despota Poto , nipote di re Poto , sposo' una Paleologo-, ed un nipote di Poto  dinastia Duncan Canmore sposo' un Anghelos Comneno.(Tali dinastie ascendevano alla linea di sangue del Graal , come si evince anche dagli etimi).La stessa dinastia dell'imperatore Costantino, sopravvisse in Gallia Placida imperatrice, figlia dell'imperatore Potior Augustus Valentiniano, sposa dell'imperatore CostanzoII e madre dell'Imperatore Valentiniano Potior.La figlia di Gallia Placida, Licinia Eudoxia sposo' King Veruli ,dinastia di Re Celti, Sassonie edel Wessex.La madre di Alarico era figlia di Clovis-il cui discendente King Evanghelos Veruli ha sposato la Principessa Rosmarie Aprile von Hohenstaufen Puoti.Da considerare che Re Poto, Patricius Romanorum ,era nipote di Carlo Magno, in quanto figlio di Gisla, ma nipote anche di Carlomanno , in quanto nipote di Gerberga, e di Ermengarda, entrambe sorelle di Re Adelchi-La sorella di Re Poto era l'imperatrice Ageltrude-Gerberga, moglie dell'imperatore Guido di Spoleto.Vieppiu', Anselberga, sorella di Re Adelchi era  Badessa  di San Salvadore a Brescia, mentre   Liutperga, sorella di Adelchi, era moglie del duca di Baviera  ed Adelperga, la sorella minore di Adelchi era moglie di Re Arechi, duca di Benevento.Quindi la Dinastia Puoti e' capostipite dello stesso Federico II Hohenstaufen , in quanto la madre di Federico Barbarossa , Giuditta di Baviera, discendeva non solo da Re Desiderio, ma dal Duca di Spoleto;era nipote inoltre dell'imperatore Comneno e del Re d'Inghilterra connessi alla Gens Potitia).Paradossalmente  ha piu' sangue dei  Romanov,  il principe Giuseppe Aprile von Hohenstaufen Puoti ,degli altri Romanov ,superstiti,in quanto l'Ultima Romanov fu Elisabetta Petrovna, poiche' Caterina  La Grande era una Anhalt e lo Zar Figlio, un Orlov, (essendo il maritoPietro, un Romanov Sterile, per ferite d'arma da fuoco).Infatti il vero nome dei Romanov era Koskin(Aprilis Griffon de Saint Genis Saintonge Potior ,Gens Potitia,come i Putiatin , discendneti di Rjurich (pronipoti di Costantino ou Kabulin)-Lo stesso Generale Potemkin ,pupillo dello Zarina , era un Principe Potentissimo del Clan Putyantins.Certamente fosca ed affascinante  e' la Profezia che tentava disperatamente  di scongiurare Suvolov , capo dei servizi segreti dello Zar Alessandro III, il quale assassino',nel 1873, mente dormiva nel Palazzo di San Pietroburgo,  il Principe riformista Curlandese Aymar Buren  (dinastia provenzale  Avril de Burey d'Anjou ,discendente di Federico II ed Isabella d'Anjou, di cui un ramo connesso era detto  anche Biron:un cugino di Aymar , del ramo cadetto era stato il reggente Ernest Biron ), per scongiurare la profezia che la dinastia Koskin Kabulin sarebbe tornata al potere , in quanto erano loro i veri Romanov.Arrivo' addirittura ad inscenare un falso  complotto di Bakunin ed il Principe Aymar contro i falsi Romanov.Ma l'ossessione si ripete con  il Mago -Santone Gregorievich che alla corte della Zarina Alessandra  muta il nome in RAS-Putin , Rasputin, non tanto per la sua dissolutezza, , ma perche' in linguaggio segreto doveva scongiurare l'avverarsi della Profezia dei Putin, quindi una sorte di Vincitore sul Putin (Depuotere il Putin, svellere il potere di Putin, rastrellare il Putin).Ma Rasputin  cadra' nel complotto teso dal Principe FelixYussupov,cugino del principe Aymar, (nonno del Principe Giuseppe Aprile di Buren d'Anjou Puoti,figlio di Heinz, ormai italianizzato dal ministro Lanza-I873)  proprio nel Palazzo di San Pietroburgo. in una sorta di rito e patto oscuro tra i Principi della Kabbala. Finche' nel 1917 cadra' il potere degli Orlov detti Romanov , con la Rivoluzione Russa.Dopo la Dittatura del Popolo, e l'alternarsi di Leaders, in Russia sara' Presidente un Putin (ossia dinastia Gens Potitia, ossia Kabulin, ossia  un Koskin Romanov).Ed il cerchio si chiude!

S(Principe Giuseppe Aprile(Aprielev ou Apraxin)Avril de Burey Anjou Putiatin-Il nonno del principe Giuseppe  era Aymar Avril de Burey Anjou Putiatin,un Principe Potentissimo del Clan Putyantins di Odessa ,Lituania , Curlandia,e del clan Bariantiski,attraverso la linea femminile.Il principe Aymar Avril de Burey d'Anjou  discendeva da Federico II , Isabella d'Anjou, ma anche dai Putiatin e dai Bariantiski,discendenti degli zar  Rjurik, da San Wladimiro e da Elisabetta Petrovna ,ultima vera Romanov.Un cugino del padre del Principe Giuseppe Aprile di Buren Anjou Puoti, era l'esule russo a Parigi,il Principe Serghej Putiatin che sposo' Marie Pavlovna Romanova, cugina dello zar Nicola II(1917)-Il principe Giuseppe Aprile di Buren d'Anjou, era pronipote dei principi Bariatinski, cugini dei Buren, in quanto un suo avo Aimerian Joseph Avril Burey d'Anjou  principe di Apraxin e Borovitin  (1432-1502)aveva sposato Ismene Esterhazy , sua cugina , la cui madre era la Principessa Kristina Barantiski.Un altro suo avo Thomas Vincent(1457-1502 aveva sposato Ira Troubetzkoy, la cui madre Alexandra Barantiski era una  zia .Il principe Aymar o Aimericus Avril de Burey o Bhuren(1700-1765)aveva sposato Ester Dolgorukij, figlia del Principe Nikolas Dolgorukij e della Principessa Irina Barantiski. Maria Dolgorukij, pronipote di Irina  Barantiski sposera' Ernest Johan Avril de Burey Anjou , principe di Apraxin(1807-1833), la cui sorella Vassila , sposa il principe Alexis  Paley. 

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Princess Filli Allegro di Hochstaden d'Alegre de Hostade Putiatin (madre della Principessa Yasmin Aprile von Hohenstaufen Puoti)  

Hochstaden


S.A.I.R. Principe Giuseppe  Aprile di Burey d'Anjou Hohenstaufen Puoti Putiatin , pronipote della Principessa Yussupova Putiatin ( Pal.di  San Pietroburgo)nato a Villa di Briano palazzo di Re Poto, figlio di Re Adelchi, nipote di Re Desiderio(in greco Pothos) discende dall'Imperatore Potior Augustus Valens , Re Poto, Federico II ed Isabella d'Anjou.Il Principe Giuseppe e' il padre della Principessa Yasmin Aprile von Hohenstaufen Puoti Allegro d'Alegre de  Hochstaden Putiantin.Dalle memorie  della Granduchessa Maria Pavlovna Putiantin(in Romania, dopo la rivoluzione del 1917)  ,cugina prima dell'Imperatore Nicola II, sposata al principe Putiantin, emerge che il nonno del principe Giuseppe, zio del principe Putiantin,Principe Aymar Buren d'Anjou di Curlandia, era stato assassinato nel sonno dal capo dei servizi segreti di Alessandro ,Suvolov(1873)per le sue ideee riformiste,nel Palazzo di San Pietroburgo, e poi ufficialmente fucilato.Il Principe  Putiantin, dopo il divorzio dalla moglie visse in esilio a Parigi.Al Clan Putiantin, appartenevano Gli Hohenstaufen Buren di Curlandia,non solo per  numerosi legami di parentela, ma per l'originaria ascendenza merovingica provenzale .

Fu proprio il suocero di Maria Pavlovna, il Principe Putiantin ad aiutare nella fuga  da San Pietroburgo,la vedova del Principe Aymar, Elvis o Elpis Hohenzollern che affido' il bambino Heinz  alla Badessa Inncenza Lanza  al Vescovo Puoti(dinastia Putiantin italiana).Lo stesso Andrea Costa(che portava in realta' il cognome dei nonni materni  )si adopero' perche' avesse come istruttori Monsignor Costa della Dinastia Della Casa Sovrana Sveva Salluzzo.Non a Caso il padre del principe Giuseppe, il Principe curlandese Heinz  che tanto angoscio' per timori dinastici, il Re Vittorio Emanuele , proprio per intervento degli Hohenzollern (detti sin da tempi aviti Dazieri;il nome Zoll significa Dogana, si adoperarono ,affinche' il loro nipote diventasse uno fra i piu' valenti Tributaristi ed Appaltatori delle Imposte )-Cio' dopo che Lady Julie von Schwaben, che amministrava il patrimonio del piccolo Principe, si era adoperata a creare la Fondazione pedagogica Froebeliana ,investendo l'ingente patrimonio di Heinz,dedicandola al Casato svevo, e affidando la gestione del restante patrimonio alle principesse Savoia che invece intestarono la fondazione  ai Savoia, dimenticando presto gli impegni presi, al punto che Lady Julie ne mori' di crepacuore, e fu sepolta con lapide anonima nel cimitero di Napoli, in quanto non le consentirono piu' nemmeno di vedere il bambino .Sulla vicenda  ci furon patti oscuri che coinvolsero  anche il primo Ministro Lanza ed i Marchesi Costa -Cantile-

 

                                                                     

 

                                      

                KATHARINA  Romanova Putiatina bisnonna 

del Principe Giuseppe Aprile von Hohenstaufen Puoti      

                                                                    

 
 Imperial Dynasty Hohenstaufen Plantagenet

Avril de Burey d'Anjou Putiatin

 

 

                                                          Put***                              

 

                                 


                                               

                                                                                              S.A.I.R. Principe Giuseppe

                                                                                              Aprile von   Hohenstaufen

                                                                                              Buren Anjou Puoti  Putiatin 

                                                               Princes Avril de Burey ou Bourevin

ou Borovin ou Apraxin -Clan Princes Varjatinsky ou Bariatinsky

(Var e' il nome di Boron , da bor -cinghiale-Borovitin-Koskin Bor -Koskin o Koska

traduce  Staffa -Onfalos -Staufer Friius -Staffa o linea di Venere Freya, ossia Anthesterion

 fiore di Istar-Venere, nome greco del mese di Aprile, nei paesi baltici Aprix o Apraxin)

Venere o il totem venusiano del Cinghiale .Bor in celtico-Boron -Buren .

Vaibil-Kaska, nome di Venere Anche il nome avito dei Romanov era Koskin.

Tali dinastie dette Urik o Uriel (da cui anche Rjurik)avevano per Totem il Grifone-

Il Clan Bariatinski ha la medesima origine del Clan Putiatin (Venus Pota),

 vedi discendenze dei Bariatinski

http://www.geocities.com/tfboettger/bariatinsky/hierarchy.htm

 

 

 

 

 

                                                           Put***                              

 

  P                                   

 Il  Principe Vincent ,il Curlandese,era padre del Principe Giuseppe Aprile di Buren Anjou Puoti, cugino dell'esule russo a Parigi,il Principe Serghej Putiatin che sposo' Marie Pavlovna Romanova, cugina dello zar Nicola II(1917)

Il principe Giuseppe Aprile di Buren d'Anjou, era pronipote dei principi Bariatinski, cugini dei Buren, in quanto un suo avo Aimerian Joseph Avril Burey d'Anjou  principe di Apraxin e Borovitin  (1432-1502)aveva sposato Ismene Esterhazy , sua cugina , la cui madre era la Principessa Kristina Barantiski.Un altro suo avo Thomas Vincent(1457-1502 aveva sposato Ira Troubetzkoy, la cui madre Alexandra Barantiski era una  zia .Il principe Aymar,

figlio della Principessa Yussupova , era quindi  zio di Felix Yussupov  o Aimericus Avril de Burey o Bhuren(1700-1765)aveva sposato Ester Dolgorukij, figlia del Principe Nikolas Dolgorukij e della Principessa Irina Barantiski. Maria Dolgorukij, pronipote di Irina  Barantiski sposera' Ernest Johan Avril de Burey Anjou , principe di Apraxin(1807-1833), la cui sorella Vassila , sposa il principe Alexis  Paley. 

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HPoPchstaden
                            
 


 r

Elisabetta Petrovna era, in effetti , Ultima Zarina

Romanov Koskin Kabulin -

Lo Zar figlio di Caterina la Grande

(una  Anahlt, moglie dell'ultimo Zar Romanov ) era infatti  figlio di Orlov.

  

I Misteri di San Pietroburgo. 

Il Principe Felix Youssopov e il Principe Heinz ,il Curlandese , ultimo Hohenstaufen Avril de Burey d'Anjou- Griffon Koskin Kabulin Russo.                                         

I misteri del Complotto contro Rasputin  risalgono ad una nemesi genealogica . La madre di Rasputin , una maga,  aveva convinto il futuro Alessandro III che era necessario eliminare il vero Koskin Kabulin ,epiteto del Grifone Avril de Saint Genis Buren Hohenstaufen, in quanto aveva il sangue dei veri Romanov, mentre gli zar Romanov erano solo Orlov. Fu cosi' che L'agente Suvolov fece irruzione nel Palazzo di San Pietroburgo ed uccise il principe Aimericus , bisnonno della Principessa Yasmin, propenso alle riforme e ai moti liberali(2(Gennaio 1873). Il Cadavere fu fucilato , dopo un falso processo lampo , a distanza di poche ore.

L'Accusa fu di aver complottato con Bakunin contro gli Zar.(Dossier Bakunin -Elpis Shwarz-Costa-Kuliscoff-Turati- Barone Uxull-von Bulov. -Dossier Servizi Segreti Inglesi - capitolo Affare Rasputin- Felix Youssopov.Secondo  tali indizi l'Inghilterra appoggiava  il Principe Aymaricus nei propositi di Riforme , fino a favorire il ritorno di un vero Koskin  sul trono di Russia. Il Principe Aymar era appoggiato dai Dolgorukjy suoi parenti , anglofili ,progressisti, europeisti.)

Aymar ,avrebbe potuto rimpiazzare Gli Orlov ,sul Trono di Russia,attraverso   il Riformismo , ed il diritto di sangue.Una Profezia , secondo i Rasputin, prevedeva la fine rovinosa degli Orlov Romanov, l'ascesa del Popolo ed il ritorno dei Veri Romanov Koskin Kabulin. Il Termine Koskin cela il Codice Aprilis Grifone(lo stemma antico dei Romanov e' quello di Aprilis Grifone, un Grifone che regge l'aquila sveva)Kabulin e' il Codice della Sancta Propago Avril de Saint Genis                                

                                                    

A.I.R.Aimericus Buren Aprilov  Anjou Hohenstaufen ,il Principe Svevo Curlandese detto Aimar, legami con il Principe Felix Youssupov. Un ramo cadetto femminile des Avril , e'  ,  noto  come Aprix , in Provenza(tre corvi , simbolo d'esilio-ricorda la terza linea della terza moglie di Stupor Mundi)Gran Magistero dello Spirito Santo di Avril de Saint Genis Saintonge Burey d'Anjou.In Lituania, la Dinastia si afferma con il Soprannome di  Principi Aprexin o Apraxine(Clan Putiatin -Rjurik-Romanov)

Royal Families of Europe

Royal Families of Europe. Surname: Apraxine. Marthe APRAXINE Born: 1667
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Fédor ROMANOV

Given name: Fédor III

Sex: Male

 

Birth: Date: 1661

Death: Date: APR 1682

Title: tsar, de Russie Date: FROM 1676 TO 1682

Parents & Siblings

 
Father: Mother:
Alexis ROMANOV Marie MILOSLAVSKAÏA

Brother: Alexis ROMANOV
Sister: Sophie Alekseievna ROMANOV
Brother: Ivan ROMANOV

Marriages & Offspring


Family
Marriage Date: 1680
Wife: Agaphie GROUCHETSKI
Family
Marriage Date: 1682
Wife: Marthe APRAXINE

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g*************

 

 

.org(Si spiega cosi' perche' successivamente Elvis Hohenzollern,in codice fu chiamata Elpis, come una zia Elpis Schwarz, nelle memorie di Bakunin a Caprera )Dunque il Principe Aymar era il vero Zar, in quanto era un Grifone (Koskin) dei Kabulin, termine con cui si indicava la Dinastia della linea di sangue del Graal. In piu' nelle sue vene vi era il sangue dei Beinstein di Svevia, gli Hohenstaufen e quello dei Plantageneti, inoltre il ramo cadetto di tale linea aveva avuto gia' uno zar :Giovanni Ernesto Biron, duca di Curlandia, che in effetti era un principe tedesco , originario di Svevia, detto anche duca di Virtemberg, termine con cui si indicava un feudo omonimo in Curlandia, o Lenzberg, dal nome di un altro Castello in Curlandia. Oltre a pacificare le grandi diatribe delle famiglie dei Boiari, era anche un Hohenzollern Shalksburg, Dolgorukij,Esterhazy, piu' volte connesso ai Principi Youssopov:praticamente piu' ricco e potente dello stesso Zar, suo cugino, ma ormai acerrimo rivale.Dopo tanti secoli il legittimo discendente di Federico II ed Isabella D'Inghilterra, rischiava di rinascere dall'Humus delle piu' potenti dinastie d'Europa:un vero flagello, anche perche' riformista ed illuminato, quindi potenzialmente legittimato a rimettere in discussione non solo il trono degli Zar, ma anche altre Corone Europee. Fu cosi che nessuno ebbe 'interesse a far luce sulla fucilazione frettolosa del Principe svevo lituano Aimar , nonno dei Principi Giuseppe ed Elvis(italianizzati ,ormai,dopo che Vincent fu affidato a RE Vittorio Emanuele parente dei Curlandia) .ll Palazzo di San Pietroburgo fu regalato dallo Zar al Conte Suvolov, come compenso. Suvolov incamero' gran parte dei tesori del Principe Aimar che aveva ereditato le ricchezze di due nonne Youssopove.I nipoti di Aymar erano ormai italiani, ma che strano destino ebbe il Palazzo di San Pietroburgo... Dal seme dei Principi Youssopov discendente di Gengis Khann e di Maometto nasceva il Principe Felix:bellissimo, crudele, come sapeva esserlo solo un tartaro , dicevano i suoi detrattori, amante del bello e delle arti come gli avi Esterhazy , Dolgorukij, Curlandia. Dal suo Archivio di profugo russo a Parigi , emergera' l'aspetto misterioso che indusse un Principe di Casa Reale come Youssopov ad uccidere cosi' crudelmente un vecchio patetico - profeta barbuto come Rasputin:" l'Eminenza Grigia" della Zarina, poco prima della Rivoluzione di Ottobre .Rasputin , di origine Ebraica , apparteneva ad una famiglia di contadini che per secoli avevano frequentato la Corte Russa, dando responsi e ricette taumaturgiche ,secondo la tradizione essenica , a Pasqua, in cambio di viveri e qualche uovo dipinto degli Zar.

Felix Youssoupov, la cu famiglia dal 1500 da Musulmana era diventata Ortodossa, non aveva troppo simpatie per Rasputin, cui imputava un ruolo di " deleterio plagiatore" e di responsabile della persecuzione contro gli Youssoupov , dopo l'eccidio del congiunto Principe Aimerycus,nel Palazzo di San Pietroburgo, a causa delle profezie di un altro Rasputin.

Felix, ricco piu' di un Sovrano d'Europa,impaziente, sconsiderato, sensibile, ma facile all'ira, adorato dalle donne e dagli uomini, dopo aver sottratto il Palazzo di San Pietroburgo ai Conti Suvolov, responsabili della morte di Aymericus, nel 1873, morte che aveva segnato il declino degli Youssoupov,fu spinto da impeti di rivalsa genealogica, piu' che da vera motivazione logica , nel piano dell'uccisione di Rasputin. Era stato un Rasputin ,infatti moralmente responsabile dell'uccisione del Principe Aymericus, per evitare la profezia che un Koskin tornasse sul trono di Russia, detronizzando i Romanov, che in realta' erano Orlov .Ma chi ostacola le profezie con la violenza ,diventa solo vittima di altre violenze. Cosi i Romanov furono detronizzati lo stesso ...ed infelice , solo , disperato moriva a Parigi, il Principe Felix Youssoupov , fuggito dalla rivoluzione bolscevica , quale "Russo Bianco". Dopo faticose ricerche , al Vaticano,rintraccio' i suoi cugini di Curlandia, nell'antica Freyanburg, all'epoca Frignano. I discendenti di Aymar che era nato nel suo Palazzo di Pietroburgo, erano a Palazzo Puoti. Fu l'incontro tra fantasmi di un passato diverso e terribile... da esorcizzare ..che poteva incantare solo qualche vecchia Marchesa Puoti Obrescoff -Duchi Filomarino Perrelli Tomacelli Puoti, ed i cugini russi Obrescoff, e i tanti Russi Bianchi che scrivevano noiosissime lettere in francese al Palazzo Puoti ,che arrivavano dopo aver cambiato una decina di indirizzi tra famiglie connesse intermediarie.Quasi sempre le lettere si riferivano a qualche anno prima... Fu cosi' che si seppe solo molto tardi della morte di Felix Youssopov. Aveva riscattato il Palazzo del Grifone a San Pietroburgo...ma moriva da Profugo disperato in un paese straniero...(Dagli Archivi dei Profughi russi a Parigi-. Princesse Marie Dolgorukij).A pregare per l'anima del Principe Felix  Youssopov  , affinche' fosse perdonato per il suo crimine , fu solo La Duchessa Filly, cui non importavano le motivazioni dinastiche o spionistiche , ma solo il riscatto dei peccatori.Implorava a Dio il perdono dei peccati di Felix Youssopov  ed insegnava ai figli a pregare anche per la sua anima . Il ritratto di Felix   emanava  un potere  terribile e misterioso. Solo 

Yasmin non  temeva lo sguardo dei suoi occhi , poiche' il piu' terribile dei peccatori,come Le aveva insegnato la Madre filly, era figlio di Dio  e degno di misericordia. Il volto di Felix aveva un non so che di familiare ...somigliava incredibilmente al Principe Giuseppe , suo padre.Aveva lo stesso look e lo stesso stile. Un uomo cosi' affascinante non poteva non avere avuto un'anima e un cuore...Bisognava pregare per la sua anima...intercedere per il perdono di Dio...

 La Madre Filly che viveva con il Rosario tra le mani, Le aveva insegnato a pregare sempre ...anche per i suoi nemici e  soprattutto  ad invocare  per la Madre  una "Santa Morte", al punto da  farla pregare da Bambina , mentre era ancora  viva ed ancora GIOVANE, PER LA SUA ANIMA. Presagiva  forse che, ancora giovane  per morire, un volo  in aereo   non l'avrebbe piu' ricondotta  a casa. 

 

 
217. Hochstaden
Alegre de Hostade
Description :
De gueules, à l'aigle d'argent.
L'escu de gueules a l'aigle blanc, alemant

 L'

La Principessa Philome Allegro von Hochstaden ,nipote delPrincipe  Marchese  Chirurgo Francesco Puoti Principe d'Alegre von Hochstaden,    aveva  in cornice  una vecchia stampa che riportava "Virtu' non v'e' che alla belta' resista!Non bastano contro Lei le dotte carte , ne' severo Catone, ne' duro Marte"... Restera' per sempre un mistero come la  Principessa  Filly riuscisse a conciliare la Pietas e la Fede cristiana con il culto della bellezza.

 

 

" The Rosary of Princess  Filly"

For

Yasmin

Picture by Princess  Rosemarie Macedonio Aprile von Hohenstaufen Puoti

 

APRAXIN (Aprile-Veiblinghen)  Bhuren  Anjou  Putjatin

von Odessa und von Kourland

Clan Bariatinski-Putiatin-Borovitin-Buren- Biron 

Princess Yasmin Hohenstaufen

Putiatin Avril de Burey Anjou Puoti  http://www.federicoii.wide.it/82144.php
http://www.geocities.com/tfboettger/bariatinsky/hierarchy.htm

 

 (  Heinz Vincent Henric  Avril de  Burey  Anjou Hohenstaufen  Putiatin ) 1873 italianizzato

Aprile di Hohenstaufen Puoti

S.A.I.R PRINCIPE Giuseppe Aprile  di Burey Anjou Puoti Putiatin -Prince  JOSEPH von HOHENSTAUFEN de Saint Genis Saintonge - LANSLEBOURG  Aprile de Burey d'Anjou-Puoti-( a sinistra)-) padre della Principessa Yasmin-

discendente di Federico II , Isabella d'Anjou, dai Principi Putiatin - 

 Potior Augustus Imperator Valentiniano e da Re Poto, nipote di Re Desiderio-Attraverso i Principi Putiatin o  Principi Puoti discende da Rjurik(DINASTIA re Urik degli  Uriel ,il cui totem era il Grifone , dinastia scandinava sicambrica merovingia des Avril de Griffon Saint Genis )  San WlADIMIRO e dai Romanov.La madre della nonna paterna, Elvira Hohenzollern, era la Principessa Katarina Ira Putiatina.La madre era la Principessa Giovanna Puoti, cugina del Principe  Serghey Putiatin e di MariePavlovna Romanova-

 

 

Arma dei Principi Puoti di Costantinopoli

discendenti di 

Re Poto Despota di Costantinopoli

Stemma  avito  Principessa Giovanna  Puoti,nonna della Principessa Yasmin.

 

 Dinastia Puoti discende da Re Poto dei Longobardi,  e  dagli Imperatori bizantini della dinastia Potior e da  Re Radelchi.

Re Poto(Potior Patricius Romanorum Flavius Jovius Teodosius Bisantii) 

 

Il fratello minore  

Principe

Elvis Aprile  de Burey d'Anjou Puoti( Hohenstaufen Plantagenet -Puoti) ( a destra) zio della Principessa Yasmin

nati a Villa di Briano, dal Principe Curlandese, italianizzato dal Ministro Lanza,  Enzio Aprile di Burey d'Anjou Potior e dalla principessa Giovanna Puoti di Bisanzio, nel Palazzo del Principe Poto, antica Curtis Langobardorum del nipote di Re Desiderio, capostipite

dei Principi Puoti di Castel Poto o Puoti Despoti di Costantinopoli(Villa di Briano era detta anche Ferramanu o Freyanburg -Frignano )

 

. Prince Putiatin is not only an expert in history, archæology and the science of heraldry, but also belongs to one of the oldest families in Russia. In his veins he has nothing but Russian blood, dating back to the tenth century, for he is a descendant of the line of Rurik, through his ancestor Ivan Seinenovitch, voïvode of Lithuania in 1430, who was himself descended from St. Vladimir, through Michael Romanovitch, Prince of Drutzk in the thirteenth century.

 


Capostipite dei Principi Puoti: Dinastia Valentiniana di Potior Augustus Valens Imperator Romanorum

Re Poto e' alla destra di Re Adelchi , mentre gli tiene una mano sulla spalla,

L'immagine allude a Poto emegente alla destra, in quanto e' il Delfino,  predestinato al Regno che gia' condivide , secondo l'usanza dei Re lithingi con il padre Re Adelchi. 

Donazione dei Mulini  e dei Vini  alle  quattro Badesse.

Il Primo a sinistra e' Re Desiderio, con la corona . Re Desiderio e'leggermente piu' in basso del figlio Re Adelchi (figura centrale rispetto al tramonto del regno di Desiderio).Re Adelchi,alla sua destra , ha il  braccio sulla spalla del figlio Re Poto, nascosto alla destra del padre(l'immagine allude alla consuetudine longobarda di reggere il trono congiuntamente , padre e figlio, ma e' evidente che il cuore del Regno e' in mano ad Adelchi, figura centrale, congiuntamente al figlio ,emergente dalla testa ,Re Poto .Re Poto e'  alla destra del padre Adelchi, per indicare in senso liturgico,il predestinato al trono, momentaneamente all'ombra, perche' troppo giovane, ma congiunto al Trono del Padre; infatti molti atti ufficiali recano il sigillo di Rex Adelchis et Rex Potis)dietro  c'e'il fratello di Poto Principe Answaldo e la sorella di Poto Ageltude,futura Imperatrice d'Italia,in quanto sposa di   Guido duca di Spoleto ,Re d'Italia ed Imperatore.

Il fratello di Re Guido,AnscarioI ,fu insediato dal fratello quale Marchese ad Ivrea.

La Dinastia dei Re Anscarici  che si articola  in Re Berengario I e Berengario II,

era di origine merocarolingia .L'Imperatore Guido di Spoleto ed il fratello Anscario ascendevano

dagli  Avril de Saint Genis Saintonge(detti anche Staufer Freiius Veiblinghen)   ed  Aprilis  Grifone di Lanslebourg  (detti anche Anscarici, Signori di

Susa come riporta anche lo storico genovese Scorza ) e al Conte di Parigi (626) S.Guarino .

 

 

et Bisantii et Rex Langabardorum Adelghis -Adelchis -Patricius Defensor Romanorum .

Princess Gisla  sorella di Carlo Magno, madre di Re Poto, la cui sorella e' l'Imperatrice Ageltrude, moglie dell'imperatore Re Guido di Spoleto.

 

Principe  Elvis Helvirio and Principe Joseph  Hohenstaufen

Venezia)figli del Principe Curlandese Vincent  Avril Buren von Kourland d'Anjou(italianizzato  da Re Vittorio Emanuele nel 1873, di cui era familiare ,attraverso Ernestina  di Curlandia) e della Principessa   Giovanna Puoti , discendente diretta del Principe Potone di Costantinopoli e Castelpoto, nipote di Re Desiderio e figlio di Adelchi, nominato anche Principe di Bisanzio  Patricius e Defensor Romanorum , dall'Imperatrice Irene di Bisanzio.Ma anche il ramo russo Poti , quello dei patrizi di Bari e Marchesi di Napoli , ascende dal Principe Potone. La Principessa Yasmin e' dunque erede del Titolo di Principessa della Dinastia di Re Desiderio e Teodolinda , ma anche di Costantinopoli e di Bisanzio , dove Adelchi, presso la corte dell'imperatrice Irene , cambio' il nome in Teodatus Flavius (Codice della Dinastia dei Re Lithingi) Patricius Defensor Romanorum .(Ranghi  di Aristocrazia Sacra) .Infatti sia  la nonna paterna che il nonno materno essendo Principi Puoti, Dinastia dei Re Lithinghi Longobardi ,che ascende a Teodolinda e a Re Desiderio , hanno  trasmesso  la Corona anche per via femminile .Ma il rango di Principessa Longobarda, viene ereditato da Lady Yasmin anche attraverso la pronipote dell'antenato Potone, principessa Sikelgaita di Salerno  che sposo' Roberto il Guiscardo e fu la madre del primo Re  di Sicilia  Ruggero d'Hauteville, Duca di Puglie e Calabria, antenato di Federico II, dal cui figlio Federico , nato da Isabelle d'Anjou(Die Zeit der Staufer)ha origine la linea Avril Burey d'Anjou Hohenstaufen Buren Curlandia Plantagenet  che si e' riconnessa   alla sua stessa origine anche longobarda bizantina. Il termine Avril de Burey d'Anjou ad Angoulemme   a Saint Genis Saintonge nell'Ordine  Kradaino  e Della Colomba o Spirito Santo si riconnette alla mistica del nome ieratico di Veiblinghen Beinstein Hohenstaufen (Avril de Saint Genis Saintonge-che significa Sacra Genie della Pietra o Coppa Sacra ,Graal, per cui Avril traduce Anthesterion , antico nome greco del nome che in tedesco sta per Veiblinghen (Linea di Venere, mentre Anthesterion significa fiore o linea di Istar Venere). Il termine Burey, in Provenza, sta per Buren Hohenstaufen, mentre d'Anjou indica il territorio avito e nome dei Plantageneti , linea di Isabella d'Inghilterra, in Russia divenuti anche Principi Buren o Bhuren Hohenstaufen Aprilov  von   Buren d'Anjou  Kourland Putiantin(Aprile von Hohenstaufen Puoti.) I Principi Putiantin-Pouttatin o Potochov-Potemkin (Gens Potitia di Avril de Saint Genis ou Venus Pota Potior Valens Imperator e King Poto von Costantinopoli,fglio di Re Adelchis figlio di Re Desiderio Rex Langobardorum)

Maurice Paléologue. An Ambassador's Memoirs. 1925. Vol. III ... - [ Traduci questa pagina ]
... Prince Putiatin is not only an expert in history, archæology and the science
of heraldry, but also belongs to one of the oldest families in Russia. ...
www.lib.byu.edu/~rdh/wwi/memoir/FrAmbRus/pal3-04.htm - 43k - Copia cache - Pagine simili

Princess Sophie Poto(  countess Potockov  -Putiatin )

 

              

 

                                                                      

                                     A

St Pafnouty de Boron

     
 
    Romanov House Crest

Romanov Crown

Romanov House Crest

Romanov Crown

Romanov House Crest

   
 

POUTIATINE

<< ^^

...



 

Right: Grand Duchess Mariya Pavlovna Romanova wife of Prince Putiatin


Mariya Pavlovna

 

Les Princes Putiatins descendent  de King Poto  et de Potior Augustus Valens Imperator


 

     

 
 

 

 

     Princess Rosmarie Aprile von Hohenstaufen Puoti Veruli Macedonio

  

Prince Putiatin Serge Michalilovitch
Born: 7 DEC 1893      Sex: M


Ancestors:
Father:                                          
                    
Child: Prince Putiatin Serge Michalilovitch
Mother:                                          
                    
 

Marriage(s) and Relationships:
Married to: Grand Duchess of Russia Marie Pavlovna   6 SEP 1917,   Pavlovsk
       Child: Prince Putiatin Roman Sergeievitch
Notes:
Source: Leo van de Pas
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   p

In                     F





The Royal Houses of Europe

                                   

     

 

     Princess  Prof .Rosmarie Aprile von Hohenstaufen Puoti Veruli Macedonio

  

 

H.I.R.H  Princess Yasmin von Hohenstaufen Avril de Burey d'Anjou Putiatin Alegre von Hochstaden

(Principessa Prof dr Gelsomina Aprile von Hohenstaufen Puoti Comeno Canmore

I Canmore(ovvero  i Capi o Potior o Comander (come i Comneno discendenti di Poto che a Costantinopoli muto'nome con il Padre Re Adelchi in Flavius Jovius Gaius Teodatis Potior , da cui i Comeno di Poti o Comne (Castrum Potens )discendono da Canmore  Duncan che traduce Potior di Castrum Potens o Castrum Poto , dinastia celticomerolitinga longobarda bizantina  dei Puoti Comneno di Poti Canmore

CANMORE DYNASTY

Crinan (Cronan) "The Thane" Canmore, of Dunkeld
(4 times our ancestor, blood-relationship 0,00000030 %)
* 980 x Bethoc (Beatrice) MacAlpine of Scotland (1000?) + 1045
Crinan married Bethoc, the heiress to the Scottish throne.

Children of
Crinan (Cronan) "The Thane" Canmore, of Dunkeld (980-1045)
and Bethoc (Beatrice) MacAlpine of Scotland (984-1045)

(See 30, 29, 28 generations back)

Duncan I of Dunkeld, King of Scotland
(4 times our ancestor, blood-relationship 0,00000061 %)
* 1001 x Sybilla (Algitha?) of Northumberland (1031) + 14-8-1040 (Pitgaveny)
Duncan was killed by his cousin MacBeth (made famous by Shakespeare), who then succeeded him as King, until he himself was murdered in 1057 by Duncan's son Malcolm III, see next.

Children of
Duncan I of Dunkeld, King of Scotland (1001-1040)
and Sybilla (Algitha?) of Northumberland (?-?)

(See 29, 28, 27 generations back)

Malcolm III Canmore, King of Scotland
(4 times our ancestor, blood-relationship 0,0000012 %)
* 1031 x I. Ingibjorg II. Margaret Aetheling of England ("Saint Margaret of Scotland") (1068?) + 13-11-1093 (Alnwick)
Malcolm became King of Scotland in 1058 after killing his two predecessors: MacBeth (who had killed Malcolm's father) in 1057 and MacBeth's son and successor Lulach in the following year. Malcolm's wife Margaret was the sister of Edgar II Aetheling, King of England, who was married to Malcolm's sister Margaret.

Donald Ban, King of Scotland
* ? + 1098
Donald Ban became King in 1093 as the successor of his brother Malcolm III, until he was deposed in 1094 by Duncan II, Ingibjorg's son, who was supported by the English. Duncan II's reign ended when he was killed the same year, possibly by Donald Ban himself, who was then restored to the throne of Scotland.

Margaret of Scotland
* ? (before 1040) x Edgar II Aetheling, King of England + ?

Children of
Malcolm III Canmore, King of Scotland (1031-1093)
and Margaret Aetheling of England ("Saint Margaret of Scotland") (1046-1093)

(See 28, 27, 26 generations back)

Edgar, King of Scotland
* ? + 1107
Edgar became King in 1098 as the successor of his uncle Donald Ban.

Alexander I, King of Scotland
* ? + 1124
Alexander became King in 1107 as the successor of his brother Edgar.

Eadgyth (Edith) (Mathilde) of Scotland
* 1080 (Dunfermline) x Henry I Beauclerc, King of England (Westminster 6-8-1100) + 1-5-1118 (Westminster)

Mary of Scotland
(3 times our ancestor, blood-relationship 0,0000017 %)
* 1080 x Eustache III, Count of Boulogne (1102) + 31-5-1116
For her descendants see the page on Boulogne

David I, King of Scotland
(1 times our ancestor, blood-relationship 0,00000075 %)
* 1084 x Maud (Mathilde) of Northumberland (of Huntingdon) (1113) + 24-5-1153 (Carlisle)
David became King in 1124 as the successor of his brother Alexander I.

Children of
David I, King of Scotland (1084-1093)
and Maud (Mathilde) of Northumberland (of Huntingdon) (1072-1130)

(See 26 generations back)

Henry of Scotland
(1 times our ancestor, blood-relationship 0,0000015 %)
* 1115 x Ada of Varennes (1134) + 12-6-1152
Henry never succeeded to the throne of Scotland because he died before his father.

Children of
Henry of Scotland (1115-1152)
and Ada of Varennes (1120?-1178)

(See 25 generations back)

Malcolm IV, King of Scotland
* ? + 1165
Malcolm became King in 1153 as the successor of his grandfather Malcom III. His father Henry had died the year before.

William "The Lion", King of Scotland
* ? + 1214
William succeeded his brother David in 1165 as King.

David, Earl of Huntingdon
* ? + ?

Margaret of Scotland
* ? x Conan IV "The Little" of Richemont, of Bretagne (1160) + 1201

Ada of Huntingdon (of Scotland)
(1 times our ancestor, blood-relationship 0,0000030 %)
* ? x Floris III, Count of Holland (28-8-1162) + 11-1-1208
For her descendants see the page on Holland

Han's Homepage


 

 

 

Discendenza di Re Poto,figlio di Re Adelchi-

Dinastia dell'Imperatore Giovanni  Maria Poti o Comneno despota di Poti(Georgia)

Manzoni, notizie storiche dalla tragedia Adelchi.

 

 

Principi Puoti 

LO STEMMA Avito  dei Puoti era il Serpente

 

.Non sembra suscitare dubbi l’etimologia del nome di CASTELPOTO.
Il paese avrebbe preso il nome da Potone, duca longobardo, nipote del principe Radelchi di Benevento e che fu prigioniero di Siconolfo di Salerno entrando a far parte in uno scam-bio di prigionieri nell’anno 844, come si rileva dal “Chronicon Anonimi Salernitani”.
Oltre queste esistono altre due interpretazioni circa l’origine del nome Castelpoto.
La prima del Rev. De Mennato che, considerando la posizione geografica del paese, domi-nante sul tracciato della Via Latina, ne fa derivare il nome dall’etimo latino “Castrum Po-tens”.
L’altra è avvalorata da un memorialista napoletano sulla base di un’iscrizione funeraria che si trova nella chiesa della “Pietra Santa”, in Napoli, sulla tomba di un giovane sacerdote di casa Puoti.

 

Principi Puoti 

LO STEMMA Avito  dei Puoti era il Serpente azzurro di Re Desiderio.

                                                                   POTI(Puoti)

 

 

O lo Stemma dell'Aquila bicipite d'oro su rosso .

 

 

Princes Puoti

(Princes Desiderio)

de gueules ,à l'aigle bicephale     

         

     DESPOTA

 

 

 

 

 

 

 


Discendenza di Re Adelchi detto Adelkis, rifugiatosi, dopo l'ascesa del cognato  Carlo Magno,presso  la cugina Irene di Bisanzio. Adelchi, in memoria dei suoi avi ,Costantino, Potior Valens Valentiniano ,Gallia Placida .Costanzo, muta il nome in Flavius Iovius Patricius Teodatis Potior, principe despota di Costantinopoli:il figlio
Flavius Jovius Poto ( detto anche Potone) Despota Patrizio di Costantinopoli , da cui la dinastia Commander o Despota dei Potior detti poi Comneno di Poti      

I Puoti di Castello Puoti o Castelpoto, da Poto, figlio di Re Adelchi e Gisla sorella di Carlo Magno  , sono capostipiti, attraverso Sikelgaita della dinastia Altavilla, da cui Costanza , madre di Federico II, e  direttamente  in linea di primogenitura di  Giovanni IV Comneno di Colchidia (o Poti in Georgia ) (Despota di Colchida citta' della Georgia che prese il nome di Poti dal Sovrano Comneno su cui nel 1578 fu eretta la fortezza del sultano Murrad III , detta Poti dal nome avito di Comeno in Georgia .A Costantinopoli  il nome Poto, scompare fino all'epoca di Giovanni Comneno , la cui dinastia s'appellera' Poti , dal nome della cittadella eretta dall'imperatore Giovanni IV di Comneno, detto appunto Poti, (Georgia)
       


Genealogia dei Puoti o Poti a Costantinopoli
1081 - 1118 ALESSIO I Comneno o Comader despota o Poto -Potior (1048-Costantinopoli 1118).fu terzogenito di Giovanni Comneno e nipote dell’Imperatore Isacco I Comneno. Durante il periodo di agitazioni dei Ducas e loro associati, Alessio e i suoi fratelli figurarono fra gli oppositori. Scoppiata una rivolta nel 1081, Alessio occupo’ Costantinopoli, detronizzando Niceforo III. Combatte' in Epiro contro i Normanni di Roberto il Guiscardo, in Tracia contro i Peceneghi (battaglia di Levunio, 1091). Rialzo’ le sorti dell’Impero da abile diplomatico. Concluse un accordo con Venezia (1082) che gli assicuro’ un aiuto della flotta veneziana in cambio di considerevoli vantaggi economici. Questo accordo segno’ l’inizio della grande fortuna delle Repubbliche Marinare Italiane. Regno' durante la prima Crociata, quando la stessa Costantinopoli fu minacciata dall'avanzata dei Selgiuchidi: invio' allora una legazione dal Papa Urbano II, al sinodo di Piacenza, invocando aiuto. In seguito, insospettito dalle ambizioni dei nuovi venuti, cambio’ politica ed avverso’ la formazione dei Regni Latini d’Oriente.




HISTAMENON




1118 - 1143 GIOVANNI II Comneno (1088-Tauro 1143) figlio e successore di Alessio I fu considerato il piu’ grande dei Comneni. Rafforzo’ l’Impero e sconfisse i Peceneghi (Berrhoia, 1122). Lotto’ contro gli Ungari (1124-1128) per avere il controllo sui Serbi, Dalmati e Croati. Nel 1126 ratifico’ il trattato con Venezia, pur concedendo favori a Pisani e Genovesi. Riconquisto’ gran parte dei possedimenti turchi, sottomettendo la Cilicia, Antiochia (Piccola Armenia,1138), Tripoli ed Edessa. In politica interna, il Regno di Giovanni II Comneno fu caratterizzato dal sorgere di fondazioni religiose.




HYPERPERON




1143 - 1180 MANUELE I Comneno (c.ca 1122-1180), quarto figlio e successore di Giovanni II Comneno, tento’ una politica di restaurazione in Italia (cerco' di attuare l'Impero Universale) che provoco’ il dissanguamento delle finanze bizantine. Respinse gli attacchi dei Serbi, degli Ungari e dei Normanni, condotti da Ruggero di Sicilia. Appoggio' le citta' guelfe italiane contro Federico Barbarossa. Fini' per conquistare la Serbia (1172), entro' in conflitto con Venezia, preoccupata dai trattati firmati dal Comneno con Genova (1169) e con Pisa (1171), e firmo’ con essa un trattato di pace solo nel 1175. Fu sonoramente sconfitto dai Turchi a Miriocefalo (1176). In definitiva, per mantenere le forze militari, l’Imperatore peggioro’ in modo sensibile le condizioni economiche, che promossero la trasformazione dell’Impero ad una forma feudale.




HYPERPERON




1180 - 1183 ALESSIO II Comneno (Costantinopoli 1167-1183) fu figlio di Manuele I Comneno e di Maria di Poitiers-Antiochia. Regno’ sotto la tutela della madre e favori’ i Latini. Fu costretto ad accettare come collega Andronico I, suo cugino (1182), che lo fece strangolare. Fu sposo di Agnese, figlia di Re Luigi VII di Francia.




Di questo regno non sono state identificate monete, ne' sembra siano state coniate





1183 - 1185 ANDRONICO I Comneno (1122-1185), figlio di Isacco Comneno e nipote di Alessio I, arrivo' al potere facendo uccidere Alessio II. Valoroso soldato, intelligente e senza scrupoli, divenne l’antagonista del cugino, l’Imperatore Manuele I, che lo fece piu’ volte incarcerare. Ma, dopo varie avventure e dopo la morte del cugino, riuscito ad evadere, approfittando di una sollevazione popolare, entro’ in Costantinopoli (1182). Fece allora uccidere la Reggente e si fece associare al trono, ma dopo l’Incoronazione (1183), fece strozzare anche Alessio II Comneno e ne sposo’ la giovane vedova Agnese di Francia. Incomincio’ un opera di eliminazione della famiglia imperiale e dell’aristocrazia a lui ostile perche’ danneggiata dalle sue riforme, specialmente agrarie. Con la scusa di vendicare i Latini, gli Ungheresi ed i Normanni di Sicilia sbarcarono a Durazzo, raggiunsero Salonicco e puntarono su Costantinopoli. Qui scoppio’ una rivoluzione ed egli fu spodestato da Isacco II Angelo, acclamato Imperatore. Andronico, sorpreso mentre tentava di fuggire, fu trucidato dalla folla. Il figlio primogenito di Andronico, Manuele, fu capostipite degli Imperatori di Trebisonda.




HYPERPERON




1185 - 1195 ISACCO II Angelo (I Regno) (c.ca 1155-1204), benche’ fosse il favorito di Andronico I Comneno, riusci’ a far sollevare il popolo contro di lui e lo rovescio’ dal trono (1185), mentre i Normanni occupavano Tessalonica e gli Ungheresi la Dalmazia. Incapace di comandare sui nobili, Isacco II obero’ il popolo di imposte e provoco’ la loro sollevazione. I Bulgari lo sconfissero nel 1190 e 1194. Fu favorevole ai Latini, aiutando la terza Crociata, dopo essersi accordato con Federico Barbarossa (1190), ma nel 1195 fu detronizzato dal fratello Alessio III Angelo che lo fece accecare.




HYPERPERON




1195 - 1203 ALESSIO III Angelo Comneno (+1210) detronizzo’ il fratello Isacco II Angelo, lo imprigiono’ e lo fece accecare. Fu uomo inetto e gaudente e lascio’ l’Impero in mani inette che lo indebolirono ancor piu’. Vennero cosi’ perdute molte regioni e molti Governatori divennero di fatto indipendenti. Fu cosi’ che Alessio IV Angelo, suo nipote e figlio di Isacco II, con l’appoggio dell’Imperatore Enrico VI, concluse un’alleanza con i Capi della IV Crociata e con i Veneziani, che occuparono Costantinopoli (1203). In seguito alla creazione dell’Impero Latino, fu detronizzato dai Crociati. Alessio III fuggi’ in Tracia e successivamente in Asia Minore. Qui cerco’ di opporsi al genero Teodoro I Lascaris, che si era fatto riconoscere Imperatore a Nicea (1204), ma fu preso ed imprigionato in un monastero dove rimase fino alla morte.




HYPERPERON




1203 - 1204 ISACCO II Angelo (c.ca 1155-1204 ) (II Regno) e ALESSIO IV Angelo (1182-Costantinopoli 1204). Alessio, imprigionato dallo zio Alessio III, che aveva imprigionato anche suo padre Isacco II, riusci’ a fuggire in Occidente (presso il cognato Filippo di Savoia) ed a far interessare alla causa del padre alcuni Principi occidentali ed i Veneziani. Quando con la IV Crociata, i Latini si impadronirono di Costantinopoli (luglio 1203), Isacco II Angelo fu rimesso sul trono. Fu pero’ assassinato, con il figlio Alessio IV (prima imprigionato, poi strangolato) che egli aveva associato a se' nel Regno, da Alessio V Ducas Murzuflo, genero di Alessio III Angelo. Cio’ avvenne perche’ quest’ultimo seppe ben sfruttare il malcontento popolare per le concessioni che i due Imperatori avevano dovuto fare ai Latini.




HYPERPERON




1204 ALESSIO V Ducas Marzuflo (+1204) regno' pochi mesi, ucciso dai Crociati durante la IV Crociata.





Il Despotato d'Epiro e gli altri Stati derivati dalla frammentazione dell'Impero bizantino, al 1204.Il Despotato d'Epiro fu uno degli Stati a nascere dallo smembramento dell'Impero bizantino nel 1204 durante la quarta crociata. Esso reclamò il titolo di "erede" dello stesso Impero, come anche l'Impero di Nicea e l'Impero di Trebisonda.

Michele I Ducas Non si conosce la data di nascita, e dove sia nato, morì nel 1214 a Corfù. Despota d'Epiro a partire dal 1204 fino al 1214.






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Dopo la caduta di Costantinopoli, nel 1204, i cittadini Greci cercavano di radunarsi in alcune zone, per difendersi dai Latini. Michele I vide quindi spalancarsi una porta per il dominio nella zona. Prendendo con sè dei soldati a lui fedeli, difese dai Latini l'Epiro; vedendo ciò i cittadini Greci, sia della Tessaglia che del Peloponneso, si posero sotto il suo protettorato. Michele I fu descritto dai cittadini Greci come un secondo Noè, in quanto dava riparo ai Greci dall'"alluvione" dei Latini.

Michele I aveva una famiglia di provenienza Imperiale, visto che Isacco II di Bisanzio e Alessio III di Bisanzio, erano suoi cugini.


Il governo
Michele I, malgrado avesse chiesto a Giovanni Camatero (il vecchio patriarca di Costantinopoli) di riconoscerlo Imperatore Bizantino, non ebbe questo privilegio. L'ex-patriarca gli preferì Teodoro I di Nicea; non avendo avuto il titolo di Imperatore, Michele I si sottomise alla chiesa cattolica.

Enrico di Fiandra domandò a Michele I fedeltà all'Impero latino, e la ottenne col matrimonio della figlia di Michele I con suo fratello, Eustachio, nel 1209. Michele I non prestò fede a questa alleanza, confidando nella protezione delle montagne, che avrebbero fermato tutti i Latini con cui avesse stretto e rotto alleanze. Nel frattempo i parenti di Bonifacio fecero rivendicazioni sull'Epiro, e Michele I nel 1210 strinse un'alleanza coi Veneziani per attaccare l'Impero di Tessalonica in mano alla casata dei Bonifacio. Michele I si dimostrò disumano coi suoi prigionieri, arrivando a crocifiggere alcuni preti latini. In risposta, Papa Innocenzo III lo scomunicò. Enrico tornò in città in quell'anno e costrinse Michele I ad una nuova alleanza nominale.


La fine
Ma questi si dedicò piuttosto a catturare altre città strategiche che erano in mano latina, come Larissa, Durazzo e Ohrid, e ad assicurarsi il controllo della via Ignazia per Costantinopoli. Egli prese inoltre controllo dei porti sul golfo di Corinto. Nel 1214 catturò Corfù ai Veneziani, ma fu ucciso dal fratellastro Teodoro, che dopo gli subentrò al trono.


Conflitti con Nicea e la Bulgaria
Teodoro si preparò immediatamente per attaccare Tessalonica, e combattè i Bulgari. Enrico di Fiandra morì mentre stava per contrattaccare; nel 1217 Teodoro catturò il suo successore Pietro di Courtenay, e molto probabilmente lo fece uccidere. L'Impero latino, comunque, fu distratto dal crescente potere di Nicea e non potè impedire a Teodoro di prendere Tessalonica nel 1224. Nel 1225, in seguito alla presa di Adrianopoli da parte di Giovanni III di Bisanzio, Teodoro e strappo a sua volta la città a quest'ultimo; si alleò inoltre con i Bulgari e scacciò i Latini dalla Tracia. Nel 1227 Teodoro si incoronò Imperatore bizantino, nonostante non fosse riconosciuto dalla maggior parte dei Greci, specialmente dal Patriarca di Nicea. Nel 1230 ruppe l'alleanza con la Bulgaria, sperando di spodestare Ivan Asen II, che lo aveva trattenuto dall'attaccare Costantinopoli. Nella battaglia di Klokotnitsa (nei pressi di Haskovo, in Bulgaria), lo zar bulgaro sconfisse, catturò ed accecò Teodoro; suo nipote Michele II prese il potere in Epiro. Teodoro fu infine rilasciato e governò Tessalonica come vassallo insieme a suo fratello Manuele.

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Sovranità niceana e bizantina
L'Epiro non si riprese mai completamente dalla sconfitta. Michele II perse Tessalonica a favore di Nicea nel 1246 e si alleò con i Latini contro questa. Nel 1248 Giovanni III costrinse Michele a riconoscerlo come Imperatore, e in cambio lo riconobbe Despota d'Epiro. La nipote di Giovanni Maria sposò il figlio di Michele Niceforo; inoltre, nello stesso anno, la figlia di Michele , Anna, sposò Guglielmo II di Villehardouin, principe d'Acaia, e Michele preferì onorare quest'alleanza piuttosto che quella con Giovanni. Egli fu sconfitto nel conflitto seguente e il vecchio despota Teodoro fu nuovamente catturato, morendo in prigionia.

Teodoro II Lascaris si alleò con Michele, e i loro bambini, fidanzati da Giovanni molti anni prima, finalmente si sposarono nel 1256; Teodoro ricevette in cambio Durazzo. Michele non accettò il trasferimento di questa città, e l'anno successivo si rivoltò, sconfiggendo un'armata niceana guidata da Giorgio Acropolita. Mentre Michele marciava su Tessalonica, fu attaccato da Manfredi di Sicilia, che catturò l'Albania e Corfù. Michele allora si alleò immediatamente con lui, dandogli in moglie la figlia Elena. Dopo la morte di Teodoro II, Michele, Manuele e Guglielmo II combatterono il nuovo Imperatore niceano Michele VIII Paleologo. L'alleanza era molto instabile, e nel 1259 Guglielmo fu catturato durante la disastrosa battaglia di Pelagonia. Michele VIII continuò a combattere per conquistare la capitale di Michele II, Arta, lasciando le sole città di Giannina e Vonitsa nelle mani di Michele II. Arta fu recuperata nel 1260, mentre Michele II era impegnato contro Costantinopoli.


Invasioni italiane
Dopo la restaurazione del potere imperiale a Costantinopoli da parte di Michele VIII nel 1261, egli tartassò ripetutamente l'Epiro, costringendo il figlio di Michele II, Niceforo, a sposare sua nipote Anna Cantacuzena nel 1265. Michele VIII considerava l'Epiro uno stato vassallo, mentre Michele II e Niceforo continuavano ad allearsi coi Principi d'Acaia e coi Duchi d'Atene. Nel 1267 Corfù e gran parte dell'Epiro furono catturati da Carlo I d'Angiò, e nel 1271 Michele II morì; Michele VIII non tentò però di annettere direttamente il despotato. Egli permise a Niceforo di succedere e di trattare con Carlo, che prese Durazzo nello stesso anno. Nel 1279 Niceforo si alleò con quest'ultimo contro Michele, accettando di diventare vassallo di Carlo. Subito dopo la sconfitta di Carlo Niceforo egli perse l'Albania a favore dei bizantini.

Sotto Andronico II, Niceforo rinnovò l'alleanza con Costantinopoli; tuttavia fu convinto ad allearsi con Carlo II di Napoli nel 1292, sconfitto in seguito dalla flotta di Andronico. Niceforo diede in sposa la propria figlia al figlio di Carlo, Filippo I di Taranto, e vendette a lui molti dei suoi territori. Dopo la morte di Niceforo l'influenza bizantina crebbe leggermente sotto Anna, cugina di Andronico II, che governò come reggente per il proprio figlio Tommaso. Nel 1306 essa si rivoltò contro Filippo in favore di Andronico; gli abitanti latini furono espulsi, ma fu costretta a restituire alcuni territori a Filippo. Nel 1312 questi smise di reclamare proprio l'Epiro ma pose piuttosto una rivendicazione sul defunto Impero latino.

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Collasso del Despotato
Anna riuscì a far sposare Tommaso con una figlia di Andronico, ma egli fu assassinato nel 1318 da Nicola Orsini, che ne sposò la vedova e prese il controllo dello Stato. Egli fu riconosciuto da Andronico, ma fu detronizzato nel 1323 da suo fratello Giovanni. Questi fu avvelenato nel 1335 da sua moglie Anna, che tenne la reggenza per suo figlio Niceforo II. Nel 1337 Andronico III, arrivato nella zona per supportare gli Albanesi contro gli Ottomani, riconquistò tutto l'Epiro. Niceforo II si rifugiò in Italia, dove la vedova di Filippo di Taranto, Caterina di Valois, lo mise a capo di una rivolta in Epiro. La ribellione fallì, e gli fu fatta sposare Maria Cantacuzena, figlia di Giovanni VI Cantacuzeno.

L'Impero cadde presto in una guerra civile tra Giovanni V Paleologo e Giovanni VI, e l'Epiro cadde nelle mani dei Serbi. Niceforo II riuscì a riconquistarlo nel 1356, aggiungendo all'impero la Tessaglia. Niceforo morì sedando una rivolta albanese nel 1359, e il Despotato fu reintegrato nell'Impero.





L'Impero di Trebisonda fu uno degli Stati successori dell'Impero bizantino sorti nel 1204, subito dopo la caduta di Costantinopoli durante la quarta crociata.

1 Fondazione
2 Acme
3 Declino e crollo
4 Imperatori di Trebisonda




Fondazione
L'Impero di Trebisonda fu uno dei tre piccoli stati greci a sorgere alla caduta di Costantinopoli a opera dei Crociati nel 1204, assieme all'Impero di Nicea della dinastia Paleologhi e al Despotato d'Epiro della dinastia Angeli. Esso fu fondato da Alessio I grazie all'aiuto delle truppe fornite dalla Regina Tamar di Georgia, con cui conquistò Trebisonda, il Sinope e la Paflagonia, nella parte settentrionale dell'Anatolia, con i passi della catena del Ponto.

Alessio I, che era nipote dell'Imperatore bizantino Andronico I Comneno e un discendente del Re Davide il Costruttore di Georgia attraverso sua nonna Katay, figlia di Davide I, fece di Trebisonda la propria capitale e reclamò il titolo di legittimo successore dell'Imperatore bizantino. L'Imperatore Andronico era stato deposto e ucciso nel 1185. Suo figlio Manuele Comneno fu accecato e morì per le ferite. Le fonti concordano che Rusudan, moglie di Manuele e madre di Alessio I e Davide I, fuggì da Costantinopoli per sfuggire alla persecuzione di Isacco II Angelo, successore di Andronico. Non è chiaro se si diresse in Georgia o sulla riva meridionale del Mar Nero, da Poti che prende il nome dal loro vero etimo , la famiglia dei Comneno traeva le proprie origini, ma ci sono alcune prove che gli eredi avevano organizzato un territorio semi-indipendente con capitale Trebisonda nel 1204.

I governanti di Trebisonda usarono i titoli di Grande Comneno (Megas Komnenos o Potior ) e di Imperatore fino al crollo, nel 1461; a volte ci si riferisce a questo stato col nome di "Impero Comneno".

Trebisonda controllava inizialmente un territorio compatto, sulla costa meridionale del Mar Nero, comprendente le moderne province turche di Sinop, Ordu, Giresun, Trabzon, Bayburt, Gumushane, Rise e Artvin; nel XIII secolo controllò anche Perateia, che includeva Cherson e Kerch nella penisola di Crimea. Davide Comneno si espanse rapidamente verso occidente, occupando prima Sinope, quindi la Paflagonia e poi l'Eraclea pontica, fino a che i suoi territori confinarono con quelli dell'Impero di Nicea. Questo strappò a Trebisonda i domini a ovest di Sinope nel 1206. Sinope stessa fu presa dai Selgiuchidi nel 1214.


Acme
Mentre il Despotato d'Epiro crollò dopo appena sessant'anni dalla sua costituzione, e l'Impero di Nicea si occupava di riprendere Costantinopoli e togliere di mezzo lo stato fantoccio dell'Impero latino, solo per essere inglobato nel 1453 dagli Ottomani, Trebisonda cercò di sopravvivere più a lungo dei propri rivali diretti, gli altri stati successori.

L'Impero Comneno fu perpetuamente in conflitto prima col sultanato d'Iconio, poi con gli Ottomani, oltre che con Bisanzio, le Repubbliche marinare italiane, e specialmente Genova, la quale aveva una base a Salmastro o Amasia, e minacciava i suoi confini. Il titolo di impero era più teorico che pratico, la cui difesa venne garantita soprattutto aizzando i rivali uno contro l'altro e offrendo principesse in matrimonio con generosissime doti, soprattutto ai Turchi dell'Anatolia interna.

La distruzione di Baghdad da parte di Hulegu Khan nel 1258 rese Trebisonda l'estremo baluardo occidentale della via della seta, ed ebbe accesso ad enormi ricchezze sotto l'ala protettrice dei Mongoli. Marco Polo tornò in occidente dal suo viaggio in Cina attraverso questa città, nel 1295. Durante il governo di Alessio III (1349-1390) la città divenne uno dei maggiori centri commerciali e culturali al mondo.

Manuele III successe al padre Alessio III nel 1390 e si alleò con Tamerlano, traendo vantaggio dalla vittoria di questo sugli Ottomani nel 1402 alla Battaglia di Ankara. Suo figlio Alessio IV diede due delle sue figlie in moglie a Jihan Shah, Khan dei Kara Koyunlu, e ad Ali Beg, Khan degli Ak Koyunlu, rivali tra loro, mentre la sua figlia maggiore Maria divenne la terza moglie dell'Imperatore bizantino Giovanni VIII Paleologo. Pero Tafur, che visitò la città nel 1437, riportava che la città aveva meno di 4000 soldati.

Giovanni IV non potè fare altro che vedere il proprio impero fare la fine di Costantinopoli: il Sultano Ottomano Murad II tentò di prendere la capitale per mare nel 1442, ma fu bloccato dal mare in burrasca; durante l'assedio di Belgrado da parte di Maometto II nel 1456, il governatore ottomano di Amiso attaccò la città e, sebbene sconfitto, prese molti prigionieri e riscosse un forte tributo.


Declino e crollo
Giovanni IV si stava preparando ad un attacco stringendo alleanze: diede sua figlia in moglie al figlio di suo cugino, Uzun Hasan, Khan degli Ak Koyunlu, di sangue cristiano, capo della tribù del Montone Bianco, in cambio della sua promessa di proteggere Trebisonda; ottenne inoltre la protezione degli emiri di Sinope e Karamania, e dal Re e dalle principesse di Georgia. Sfortunatamente, il successore di Giovanni, suo fratello Davide, salito al trono nel 1459, ripudiò questi trattati. Strinse piuttosto alleanze con varie potenze europee per ottenere aiuto contro gli Ottomani, vaneggiando di oscuri piani e complotti che comprendevano la conquista di Gerusalemme. Maometto venne a sapere di queste trattative, e fu ancor più provocato dalla richiesta di Davide II di rimuovere il tributo imposto al fratello. La risposta arrivò nel 1461: Maometto partì da Bursa con una grande armata, prima dirigendosi verso Sinope, il cui emiro si arrese presto, quindi a sud attraverso l'Armenia, per neutralizzare Usun Hasan. Una volta isolata Trebisonda, Maometto vi si diresse prima che gli abitanti potessero venire a sapere del suo arrivo, e strinse d'assedio la città, che resistette un mese prima che l'Imperatore si arrendesse il 15 agosto 1461. Alcuni castelli guidarono una resistenza isolata per qualche settimana. L'Impero di Trebisonda era ricco grazie alle miniere d'argento e all'antica via commerciale di Tabriz. In seguito il sostantivo in italiano "trebisonda" , in "perdere la trebisonda", perdere la testa ricorrendo al fatto che era un luogo raggiungibile con tutte le rotte del Mar Nero, come rifugio dei marinai. Il luogo fu così tempestato di tragici naufragi. Un'altra causa fu che essendo l'ultimo baluardo bizantino, l'ultima città a essere indipendente.

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Imperatori di Trebisonda
Alessio I Comneno (1204–1222)
Davide I Comneno (1204–1214)
Andronico I Gido Comneno (1222–1235)
Giovanni I Axuco Comneno (1235–1238)
Manuele I Comneno (1238–1263)
Andronico II Comneno (1263–1266)
Giorgio Comneno (1266–1280)
Giovanni II Comneno (1280–1297)
Teodora Comnena (1284–1285)
Giovanni II Comneno (1280–1297)
Alessio II Comneno (1297–1330)
Andronico III Comneno (1330–1332)
Manuele II Comneno (1332)
Basilio Comneno (1332–1340)
Irene Palaeologina (1340–1341)
Anna Comnena (1341)
Michele Comneno (1341)
Anna Comnena (restaurata, 1341–1342)
Giovanni III Comneno (1342–1344)
Michele Comneno (restaurato, 1344–1349)
Alessio III Comneno (1349–1390)
Manuele III Comneno (1390–1416)
Alessio IV Comneno (1416–1429)
Giovanni IV Comneno (1429–1459)
Davide II Comneno (1459–1461)
Estratto da "
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Giovanni IV Comneno fu imperatore di Trebisonda dal 1429 al 1459.

Salì al trono dopo la morte del padre Alessio IV Comneno, di cui era il primogenito.

Ebbe il compito di far resistere Trebisonda, nonostate la caduta di Costantinopoli. Il sultano ottomano Murad II tentò di prendere la capitale per mare nel 1442, ma fu bloccato da una burrasca. In seguito, durante l'assedio di Belgrado da parte di Maometto II nel 1456, il governatore ottomano di Amiso attaccò Trebisonda e, sebbene sconfitto, prese molti prigionieri e riscosse un forte tributo.

Giovanni IV si preparò a resistere stringendo alleanze: diede sua figlia in moglie al figlio di suo cugino, Uzun Hasan, Khan degli Ak Koyunlu, di sangue cristiano, capo della tribù del Montone Bianco, in cambio della sua promessa di proteggere Trebisonda; ottenne inoltre la protezione degli emiri di Sinope e di Karamania, e dal re e dalle principesse di Georgia.

Giovanni IV detto Poto da Poti , citta' cui diede il nome in Georgia  e di cui fu Despota, morì nel 1459 dopo trenta anni di glorioso governo e gli sucedette il fratello Davide II Comneno.

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Davide II Comneno fu l'ultimo imperatore di Trebisonda dal 1459 fino al 1461, anno in cui la città cadde.

Succedette al fratello Giovanni IV Comneno e, salito al potere, ne annullò tutte le alleanze per collegarsi invece con le Repubbliche Marinare e gli Occidentali, vagheggiando piani di una nuova Crociata per riconquistare Gerusalemme.

Quando l'imperatore ottomano Maometto II, venne a sapere di queste trattative, gli chiese nel 1461 un tributo che gli venne negato: la reazione di Maometto fu immediata, partì da Bursa con un enorme esercito, prima dirigendosi verso Sinope, il cui emiro alleato di Trebisonda si arrese in breve tempo, e attaccando quindi l'Armenia, il cui re, Usun Hasan, nonostante gli stretti rapporti con Trebisonda, fu costretto anch'egli alla resa.

Trebisonda era quindi isolata dal resto dell'Asia e Maometto II procedette alla conquista dell'ultimo brandello rimasto dell'Impero Bizantino antecedente alla quarta crociata: l'intervento fu rapido e silenzioso, tanto che contadini non diedero nessun allarme e Maometto potè stringere d'assedio la città, difesa da soli 5000 uomini. Dopo un mese di assedio Davide II si arrese il 15 agosto 1461 e solo alcuni castelli proseguirono una resistenza isolata per qualche settimana.

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Alessio IV Comneno fu imperatore di Trebisonda dal 1416 fino al 1429.

Figlio di Manuele III Comneno diede due delle sue figlie in moglie a Jihan Shah, Khan dei Kara Koyunlu, e ad Ali Beg, Khan degli Ak Koyunlu, rivali tra loro, mentre la figlia maggiore Maria divenne la terza moglie dell'imperatore bizantino Giovanni VIII Paleologo.

Tafur, che visitò la città nel 1437, riportava che vi fossero tenuti meno di 4000 soldati.

Alessio IV morì nel 1429, gli sucedette il figlio maggiore Giovanni IV Comneno despota di Poti (Georgia)

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Giovanni Comneno o Poti,(figlio di Giovanni) ,despota di Trebisonda ,detto Seniore ,per distinguerlo dall'Infante Giovanni )che fu inviato come ambasciatore dallo zio ,Davide Comneno ,nella Repubblica Marinara di Amalfi ,e' capostipite dei Poto o Poti di Salerno,Caserta ,Benevento, derivati da Poto figlio di Re Adelchi che a Costantinopoli aveva mutato nome in Flavius Jovius .Tale linea e' consanguinea con quella di Potone ed Adelchi , nipoti di Re Radelchi e di Ansperga(sorella di Adelchi e figlia di Re Desiderio ) zia di Poto , nipote di Re Desiderio. Infatti Re  Radelchi aveva sposato Anseperga , figlia di Re Desiderio.
Dai Poto Comneno derivano i Puoti  , discendenti della Principessa Giovanna Puoti di Heristal  Hohenstaufen Avril de Burey Anjou Plantagenet, nonna della Principessa Yasmin. Dal ramo dei Puoti Allegro ou  Alegre d'Alegre de Hochstaden de Hostade, ramo del Principe chirurgo  Francesco Puoti , Cavaliere dello Spirito Santo e dell'Annunziata, discende invece la Principessa Filly Allegro ,  madre della Principessa Yasmin.
         VO

Princes Allegro ou Alegre de Hochstaden de Hostade

                                                                                                VON HOCKSTADEN Hostade ou Alegre de PUOTI BOAZ di BOURBON-BUSSET-   (aquila dispiegata d'argento o bianca in campo rosso Alegre de Hochstaden de Hostade

Discendenti di Re Desiderio e del Principe Baud Poto -Fortis





Da Historia Potorum
Poto , figlio di Re Adelchi e Gisla, sorella di Carlo Magno
Dinastia Puoti di Heristal -
Poto muta il nome a Costantinopoli, come il padre Adelchi che si chiamera' Flavius Jovius Patricius Teodatis Potior , Despota e Patrizio di Bisanzio-
da cui i Comnander o Comnender , ovvero Despota , ovvero Poto.
Il nome Poto o Poti torna con la Dinastia di Giovanni Poto , da Poti in Georgia, figlio di Giovanni IV Comneno despota di Colchide che prese il nome di Poti





Giovanni Comneno o Poti,(figlio di Giovanni) ,despota di Trebisonda ,detto Seniore ,per distinguerlo dall'Infante Giovanni fu inviato come ambasciatore dallo zio Davide Comneno nella Repubblica Marinara di Amalfi ,e' capostipite dei Poto o Poti di Salerno,Caserta ,Benevento, derivati da Poto figlio di Re Adelchi che a Costantinopoli aveva mutato nome Flavius Jovius .Tale linea e' consanguinea con quella di Potone ed Adelchi , nipoti di Re Radelchi, zio di Poto , nipote di Re Desiderio. Infatti Radelchi aveva sposato Anseperga , figlia di Re Desiderio.
Dai Poto Comneno derivano I Puoti Hohenstaufen Avril de Burey Anjou Plantagenet ed i Granduchi Principi Putiatin Pavlov Romanov


I Puoti Comneno

Discendenza di Re Adelchi detto Adelkis divenuto Flavius Iovius Patricius Teodatis Potior principe despota di Costantinopoli:il figlio
Flavius Jovius Poto ( detto anche Potone) Despota Patrizio di Costantinopoli , da cui la dinastia Commander o Despota dei Potior detti poi Comneno-I Puoti di Castelpoto derivano da Giovanni IV Comneno di Colchidia (detta Poti in Georgia ) (Despota di Colchida citta' della Georgia che prese il nome di Poti dal Sovrano Comneno su cui nel 1578 fu eretta la fortezza del sultano Murrad III , detta Poti dal nome avito di Comeno in Georgia .


1081 - 1118 ALESSIO I Comneno o Comader despota o Poto -Potior (1048-Costantinopoli 1118).fu terzogenito di Giovanni Comneno e nipote dell’Imperatore Isacco I Comneno. Durante il periodo di agitazioni dei Ducas e loro associati, Alessio e i suoi fratelli figurarono fra gli oppositori. Scoppiata una rivolta nel 1081, Alessio occupo’ Costantinopoli, detronizzando Niceforo III. Combatte' in Epiro contro i Normanni di Roberto il Guiscardo, in Tracia contro i Peceneghi (battaglia di Levunio, 1091). Rialzo’ le sorti dell’Impero da abile diplomatico. Concluse un accordo con Venezia (1082) che gli assicuro’ un aiuto della flotta veneziana in cambio di considerevoli vantaggi economici. Questo accordo segno’ l’inizio della grande fortuna delle Repubbliche Marinare Italiane. Regno' durante la prima Crociata, quando la stessa Costantinopoli fu minacciata dall'avanzata dei Selgiuchidi: invio' allora una legazione dal Papa Urbano II, al sinodo di Piacenza, invocando aiuto. In seguito, insospettito dalle ambizioni dei nuovi venuti, cambio’ politica ed avverso’ la formazione dei Regni Latini d’Oriente.




HISTAMENON




1118 - 1143 GIOVANNI II Comneno (1088-Tauro 1143) figlio e successore di Alessio I fu considerato il piu’ grande dei Comneni. Rafforzo’ l’Impero e sconfisse i Peceneghi (Berrhoia, 1122). Lotto’ contro gli Ungari (1124-1128) per avere il controllo sui Serbi, Dalmati e Croati. Nel 1126 ratifico’ il trattato con Venezia, pur concedendo favori a Pisani e Genovesi. Riconquisto’ gran parte dei possedimenti turchi, sottomettendo la Cilicia, Antiochia (Piccola Armenia,1138), Tripoli ed Edessa. In politica interna, il Regno di Giovanni II Comneno fu caratterizzato dal sorgere di fondazioni religiose.




HYPERPERON




1143 - 1180 MANUELE I Comneno (c.ca 1122-1180), quarto figlio e successore di Giovanni II Comneno, tento’ una politica di restaurazione in Italia (cerco' di attuare l'Impero Universale) che provoco’ il dissanguamento delle finanze bizantine. Respinse gli attacchi dei Serbi, degli Ungari e dei Normanni, condotti da Ruggero di Sicilia. Appoggio' le citta' guelfe italiane contro Federico Barbarossa. Fini' per conquistare la Serbia (1172), entro' in conflitto con Venezia, preoccupata dai trattati firmati dal Comneno con Genova (1169) e con Pisa (1171), e firmo’ con essa un trattato di pace solo nel 1175. Fu sonoramente sconfitto dai Turchi a Miriocefalo (1176). In definitiva, per mantenere le forze militari, l’Imperatore peggioro’ in modo sensibile le condizioni economiche, che promossero la trasformazione dell’Impero ad una forma feudale.




HYPERPERON




1180 - 1183 ALESSIO II Comneno (Costantinopoli 1167-1183) fu figlio di Manuele I Comneno e di Maria di Poitiers-Antiochia. Regno’ sotto la tutela della madre e favori’ i Latini. Fu costretto ad accettare come collega Andronico I, suo cugino (1182), che lo fece strangolare. Fu sposo di Agnese, figlia di Re Luigi VII di Francia.




Di questo regno non sono state identificate monete, ne' sembra siano state coniate





1183 - 1185 ANDRONICO I Comneno (1122-1185), figlio di Isacco Comneno e nipote di Alessio I, arrivo' al potere facendo uccidere Alessio II. Valoroso soldato, intelligente e senza scrupoli, divenne l’antagonista del cugino, l’Imperatore Manuele I, che lo fece piu’ volte incarcerare. Ma, dopo varie avventure e dopo la morte del cugino, riuscito ad evadere, approfittando di una sollevazione popolare, entro’ in Costantinopoli (1182). Fece allora uccidere la Reggente e si fece associare al trono, ma dopo l’Incoronazione (1183), fece strozzare anche Alessio II Comneno e ne sposo’ la giovane vedova Agnese di Francia. Incomincio’ un opera di eliminazione della famiglia imperiale e dell’aristocrazia a lui ostile perche’ danneggiata dalle sue riforme, specialmente agrarie. Con la scusa di vendicare i Latini, gli Ungheresi ed i Normanni di Sicilia sbarcarono a Durazzo, raggiunsero Salonicco e puntarono su Costantinopoli. Qui scoppio’ una rivoluzione ed egli fu spodestato da Isacco II Angelo, acclamato Imperatore. Andronico, sorpreso mentre tentava di fuggire, fu trucidato dalla folla. Il figlio primogenito di Andronico, Manuele, fu capostipite degli Imperatori di Trebisonda.




HYPERPERON




1185 - 1195 ISACCO II Angelo (I Regno) (c.ca 1155-1204), benche’ fosse il favorito di Andronico I Comneno, riusci’ a far sollevare il popolo contro di lui e lo rovescio’ dal trono (1185), mentre i Normanni occupavano Tessalonica e gli Ungheresi la Dalmazia. Incapace di comandare sui nobili, Isacco II obero’ il popolo di imposte e provoco’ la loro sollevazione. I Bulgari lo sconfissero nel 1190 e 1194. Fu favorevole ai Latini, aiutando la terza Crociata, dopo essersi accordato con Federico Barbarossa (1190), ma nel 1195 fu detronizzato dal fratello Alessio III Angelo che lo fece accecare.




HYPERPERON




1195 - 1203 ALESSIO III Angelo Comneno (+1210) detronizzo’ il fratello Isacco II Angelo, lo imprigiono’ e lo fece accecare. Fu uomo inetto e gaudente e lascio’ l’Impero in mani inette che lo indebolirono ancor piu’. Vennero cosi’ perdute molte regioni e molti Governatori divennero di fatto indipendenti. Fu cosi’ che Alessio IV Angelo, suo nipote e figlio di Isacco II, con l’appoggio dell’Imperatore Enrico VI, concluse un’alleanza con i Capi della IV Crociata e con i Veneziani, che occuparono Costantinopoli (1203). In seguito alla creazione dell’Impero Latino, fu detronizzato dai Crociati. Alessio III fuggi’ in Tracia e successivamente in Asia Minore. Qui cerco’ di opporsi al genero Teodoro I Lascaris, che si era fatto riconoscere Imperatore a Nicea (1204), ma fu preso ed imprigionato in un monastero dove rimase fino alla morte.




HYPERPERON




1203 - 1204 ISACCO II Angelo (c.ca 1155-1204 ) (II Regno) e ALESSIO IV Angelo (1182-Costantinopoli 1204). Alessio, imprigionato dallo zio Alessio III, che aveva imprigionato anche suo padre Isacco II, riusci’ a fuggire in Occidente (presso il cognato Filippo di Savoia) ed a far interessare alla causa del padre alcuni Principi occidentali ed i Veneziani. Quando con la IV Crociata, i Latini si impadronirono di Costantinopoli (luglio 1203), Isacco II Angelo fu rimesso sul trono. Fu pero’ assassinato, con il figlio Alessio IV (prima imprigionato, poi strangolato) che egli aveva associato a se' nel Regno, da Alessio V Ducas Murzuflo, genero di Alessio III Angelo. Cio’ avvenne perche’ quest’ultimo seppe ben sfruttare il malcontento popolare per le concessioni che i due Imperatori avevano dovuto fare ai Latini.




HYPERPERON




1204 ALESSIO V Ducas Marzuflo (+1204) regno' pochi mesi, ucciso dai Crociati durante la IV Crociata.


Il Despotato d'Epiro e gli altri Stati derivati dalla frammentazione dell'Impero bizantino, al 1204.Il Despotato d'Epiro fu uno degli Stati a nascere dallo smembramento dell'Impero bizantino nel 1204 durante la quarta crociata. Esso reclamò il titolo di "erede" dello stesso Impero, come anche l'Impero di Nicea e l'Impero di Trebisonda.

Michele I Ducas Non si conosce la data di nascita, e dove sia nato, morì nel 1214 a Corfù. Despota d'Epiro a partire dal 1204 fino al 1214.




I



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La nascita di uno stato
La zona dell'Epiro, governata da Michele I, era la vecchia provincia di Nicopoli.

Dopo la caduta di Costantinopoli, nel 1204, i cittadini Greci cercavano di radunarsi in alcune zone, per difendersi dai Latini. Michele I vide quindi spalancarsi una porta per il dominio nella zona. Prendendo con sè dei soldati a lui fedeli, difese dai Latini l'Epiro; vedendo ciò i cittadini Greci, sia della Tessaglia che del Peloponneso, si posero sotto il suo protettorato. Michele I fu descritto dai cittadini Greci come un secondo Noè, in quanto dava riparo ai Greci dall'"alluvione" dei Latini.

Michele I aveva una famiglia di provenienza Imperiale, visto che Isacco II di Bisanzio e Alessio III di Bisanzio, erano suoi cugini.

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Il governo
Michele I, malgrado avesse chiesto a Giovanni Camatero (il vecchio patriarca di Costantinopoli) di riconoscerlo Imperatore Bizantino, non ebbe questo privilegio. L'ex-patriarca gli preferì Teodoro I di Nicea; non avendo avuto il titolo di Imperatore, Michele I si sottomise alla chiesa cattolica.

Enrico di Fiandra domandò a Michele I fedeltà all'Impero latino, e la ottenne col matrimonio della figlia di Michele I con suo fratello, Eustachio, nel 1209. Michele I non prestò fede a questa alleanza, confidando nella protezione delle montagne, che avrebbero fermato tutti i Latini con cui avesse stretto e rotto alleanze. Nel frattempo i parenti di Bonifacio fecero rivendicazioni sull'Epiro, e Michele I nel 1210 strinse un'alleanza coi Veneziani per attaccare l'Impero di Tessalonica in mano alla casata dei Bonifacio. Michele I si dimostrò disumano coi suoi prigionieri, arrivando a crocifiggere alcuni preti latini. In risposta, Papa Innocenzo III lo scomunicò. Enrico tornò in città in quell'anno e costrinse Michele I ad una nuova alleanza nominale.

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La fine
Ma questi si dedicò piuttosto a catturare altre città strategiche che erano in mano latina, come Larissa, Durazzo e Ohrid, e ad assicurarsi il controllo della via Ignazia per Costantinopoli. Egli prese inoltre controllo dei porti sul golfo di Corinto. Nel 1214 catturò Corfù ai Veneziani, ma fu ucciso dal fratellastro Teodoro, che dopo gli subentrò al trono.

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Conflitti con Nicea e la Bulgaria
Teodoro si preparò immediatamente per attaccare Tessalonica, e combattè i Bulgari. Enrico di Fiandra morì mentre stava per contrattaccare; nel 1217 Teodoro catturò il suo successore Pietro di Courtenay, e molto probabilmente lo fece uccidere. L'Impero latino, comunque, fu distratto dal crescente potere di Nicea e non potè impedire a Teodoro di prendere Tessalonica nel 1224. Nel 1225, in seguito alla presa di Adrianopoli da parte di Giovanni III di Bisanzio, Teodoro e strappo a sua volta la città a quest'ultimo; si alleò inoltre con i Bulgari e scacciò i Latini dalla Tracia. Nel 1227 Teodoro si incoronò Imperatore bizantino, nonostante non fosse riconosciuto dalla maggior parte dei Greci, specialmente dal Patriarca di Nicea. Nel 1230 ruppe l'alleanza con la Bulgaria, sperando di spodestare Ivan Asen II, che lo aveva trattenuto dall'attaccare Costantinopoli. Nella battaglia di Klokotnitsa (nei pressi di Haskovo, in Bulgaria), lo zar bulgaro sconfisse, catturò ed accecò Teodoro; suo nipote Michele II prese il potere in Epiro. Teodoro fu infine rilasciato e governò Tessalonica come vassallo insieme a suo fratello Manuele.

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Sovranità niceana e bizantina
L'Epiro non si riprese mai completamente dalla sconfitta. Michele II perse Tessalonica a favore di Nicea nel 1246 e si alleò con i Latini contro questa. Nel 1248 Giovanni III costrinse Michele a riconoscerlo come Imperatore, e in cambio lo riconobbe Despota d'Epiro. La nipote di Giovanni Maria sposò il figlio di Michele Niceforo; inoltre, nello stesso anno, la figlia di Michele , Anna, sposò Guglielmo II di Villehardouin, principe d'Acaia, e Michele preferì onorare quest'alleanza piuttosto che quella con Giovanni. Egli fu sconfitto nel conflitto seguente e il vecchio despota Teodoro fu nuovamente catturato, morendo in prigionia.

Teodoro II Lascaris si alleò con Michele, e i loro bambini, fidanzati da Giovanni molti anni prima, finalmente si sposarono nel 1256; Teodoro ricevette in cambio Durazzo. Michele non accettò il trasferimento di questa città, e l'anno successivo si rivoltò, sconfiggendo un'armata niceana guidata da Giorgio Acropolita. Mentre Michele marciava su Tessalonica, fu attaccato da Manfredi di Sicilia, che catturò l'Albania e Corfù. Michele allora si alleò immediatamente con lui, dandogli in moglie la figlia Elena. Dopo la morte di Teodoro II, Michele, Manuele e Guglielmo II combatterono il nuovo Imperatore niceano Michele VIII Paleologo. L'alleanza era molto instabile, e nel 1259 Guglielmo fu catturato durante la disastrosa battaglia di Pelagonia. Michele VIII continuò a combattere per conquistare la capitale di Michele II, Arta, lasciando le sole città di Giannina e Vonitsa nelle mani di Michele II. Arta fu recuperata nel 1260, mentre Michele II era impegnato contro Costantinopoli.

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Invasioni italiane
Dopo la restaurazione del potere imperiale a Costantinopoli da parte di Michele VIII nel 1261, egli tartassò ripetutamente l'Epiro, costringendo il figlio di Michele II, Niceforo, a sposare sua nipote Anna Cantacuzena nel 1265. Michele VIII considerava l'Epiro uno stato vassallo, mentre Michele II e Niceforo continuavano ad allearsi coi Principi d'Acaia e coi Duchi d'Atene. Nel 1267 Corfù e gran parte dell'Epiro furono catturati da Carlo I d'Angiò, e nel 1271 Michele II morì; Michele VIII non tentò però di annettere direttamente il despotato. Egli permise a Niceforo di succedere e di trattare con Carlo, che prese Durazzo nello stesso anno. Nel 1279 Niceforo si alleò con quest'ultimo contro Michele, accettando di diventare vassallo di Carlo. Subito dopo la sconfitta di Carlo Niceforo egli perse l'Albania a favore dei bizantini.

Sotto Andronico II, Niceforo rinnovò l'alleanza con Costantinopoli; tuttavia fu convinto ad allearsi con Carlo II di Napoli nel 1292, sconfitto in seguito dalla flotta di Andronico. Niceforo diede in sposa la propria figlia al figlio di Carlo, Filippo I di Taranto, e vendette a lui molti dei suoi territori. Dopo la morte di Niceforo l'influenza bizantina crebbe leggermente sotto Anna, cugina di Andronico II, che governò come reggente per il proprio figlio Tommaso. Nel 1306 essa si rivoltò contro Filippo in favore di Andronico; gli abitanti latini furono espulsi, ma fu costretta a restituire alcuni territori a Filippo. Nel 1312 questi smise di reclamare proprio l'Epiro ma pose piuttosto una rivendicazione sul defunto Impero latino.

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Collasso del Despotato
Anna riuscì a far sposare Tommaso con una figlia di Andronico, ma egli fu assassinato nel 1318 da Nicola Orsini, che ne sposò la vedova e prese il controllo dello Stato. Egli fu riconosciuto da Andronico, ma fu detronizzato nel 1323 da suo fratello Giovanni. Questi fu avvelenato nel 1335 da sua moglie Anna, che tenne la reggenza per suo figlio Niceforo II. Nel 1337 Andronico III, arrivato nella zona per supportare gli Albanesi contro gli Ottomani, riconquistò tutto l'Epiro. Niceforo II si rifugiò in Italia, dove la vedova di Filippo di Taranto, Caterina di Valois, lo mise a capo di una rivolta in Epiro. La ribellione fallì, e gli fu fatta sposare Maria Cantacuzena, figlia di Giovanni VI Cantacuzeno.

L'Impero cadde presto in una guerra civile tra Giovanni V Paleologo e Giovanni VI, e l'Epiro cadde nelle mani dei Serbi. Niceforo II riuscì a riconquistarlo nel 1356, aggiungendo all'impero la Tessaglia. Niceforo morì sedando una rivolta albanese nel 1359, e il Despotato fu reintegrato nell'Impero.


L'Impero di Trebisonda fu uno degli Stati successori dell'Impero bizantino sorti nel 1204, subito dopo la caduta di Costantinopoli durante la quarta crociata.

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1 Fondazione
2 Acme
3 Declino e crollo
4 Imperatori di Trebisonda



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Fondazione
L'Impero di Trebisonda fu uno dei tre piccoli stati greci a sorgere alla caduta di Costantinopoli a opera dei Crociati nel 1204, assieme all'Impero di Nicea della dinastia Paleologhi e al Despotato d'Epiro della dinastia Angeli. Esso fu fondato da Alessio I grazie all'aiuto delle truppe fornite dalla Regina Tamar di Georgia, con cui conquistò Trebisonda, il Sinope e la Paflagonia, nella parte settentrionale dell'Anatolia, con i passi della catena del Ponto.

Alessio I, che era nipote dell'Imperatore bizantino Andronico I Comneno e un discendente del Re Davide il Costruttore di Georgia attraverso sua nonna Katay, figlia di Davide I, fece di Trebisonda la propria capitale e reclamò il titolo di legittimo successore dell'Imperatore bizantino. L'Imperatore Andronico era stato deposto e ucciso nel 1185. Suo figlio Manuele Comneno fu accecato e morì per le ferite. Le fonti concordano che Rusudan, moglie di Manuele e madre di Alessio I e Davide I, fuggì da Costantinopoli per sfuggire alla persecuzione di Isacco II Angelo, successore di Andronico. Non è chiaro se si diresse in Georgia o sulla riva meridionale del Mar Nero, da dove la famiglia dei Comneno traeva le proprie origini, ma ci sono alcune prove che gli eredi avevano organizzato un territorio semi-indipendente con capitale Trebisonda nel 1204.

I governanti di Trebisonda usarono i titoli di Grande Comneno (Megas Komnenos) e di Imperatore fino al crollo, nel 1461; a volte ci si riferisce a questo stato col nome di "Impero Comneno".

Trebisonda controllava inizialmente un territorio compatto, sulla costa meridionale del Mar Nero, comprendente le moderne province turche di Sinop, Ordu, Giresun, Trabzon, Bayburt, Gumushane, Rise e Artvin; nel XIII secolo controllò anche Perateia, che includeva Cherson e Kerch nella penisola di Crimea. Davide Comneno si espanse rapidamente verso occidente, occupando prima Sinope, quindi la Paflagonia e poi l'Eraclea pontica, fino a che i suoi territori confinarono con quelli dell'Impero di Nicea. Questo strappò a Trebisonda i domini a ovest di Sinope nel 1206. Sinope stessa fu presa dai Selgiuchidi nel 1214.

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Acme
Mentre il Despotato d'Epiro crollò dopo appena sessant'anni dalla sua costituzione, e l'Impero di Nicea si occupava di riprendere Costantinopoli e togliere di mezzo lo stato fantoccio dell'Impero latino, solo per essere inglobato nel 1453 dagli Ottomani, Trebisonda cercò di sopravvivere più a lungo dei propri rivali diretti, gli altri stati successori.

L'Impero comneno fu perpetuamente in conflitto prima col sultanato d'Iconio, poi con gli Ottomani, oltre che con Bisanzio, le Repubbliche marinare italiane, e specialmente Genova, la quale aveva una base a Salmastro o Amasia, e minacciava i suoi confini. Il titolo di impero era più teorico che pratico, la cui difesa venne garantita soprattutto aizzando i rivali uno contro l'altro e offrendo principesse in matrimonio con generosissime doti, soprattutto ai Turchi dell'Anatolia interna.

La distruzione di Baghdad da parte di Hulegu Khan nel 1258 rese Trebisonda l'estremo baluardo occidentale della via della seta, ed ebbe accesso ad enormi ricchezze sotto l'ala protettrice dei Mongoli. Marco Polo tornò in occidente dal suo viaggio in Cina attraverso questa città, nel 1295. Durante il governo di Alessio III (1349-1390) la città divenne uno dei maggiori centri commerciali e culturali al mondo.

Manuele III successe al padre Alessio III nel 1390 e si alleò con Tamerlano, traendo vantaggio dalla vittoria di questo sugli Ottomani nel 1402 alla Battaglia di Ankara. Suo figlio Alessio IV diede due delle sue figlie in moglie a Jihan Shah, Khan dei Kara Koyunlu, e ad Ali Beg, Khan degli Ak Koyunlu, rivali tra loro, mentre la sua figlia maggiore Maria divenne la terza moglie dell'Imperatore bizantino Giovanni VIII Paleologo. Pero Tafur, che visitò la città nel 1437, riportava che la città aveva meno di 4000 soldati.

Giovanni IV non potè fare altro che vedere il proprio impero fare la fine di Costantinopoli: il Sultano Ottomano Murad II tentò di prendere la capitale per mare nel 1442, ma fu bloccato dal mare in burrasca; durante l'assedio di Belgrado da parte di Maometto II nel 1456, il governatore ottomano di Amiso attaccò la città e, sebbene sconfitto, prese molti prigionieri e riscosse un forte tributo.

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Declino e crollo
Giovanni IV si stava preparando ad un attacco stringendo alleanze: diede sua figlia in moglie al figlio di suo cugino, Uzun Hasan, Khan degli Ak Koyunlu, di sangue cristiano, capo della tribù del Montone Bianco, in cambio della sua promessa di proteggere Trebisonda; ottenne inoltre la protezione degli emiri di Sinope e Karamania, e dal Re e dalle principesse di Georgia. Sfortunatamente, il successore di Giovanni, suo fratello Davide, salito al trono nel 1459, ripudiò questi trattati. Strinse piuttosto alleanze con varie potenze europee per ottenere aiuto contro gli Ottomani, vaneggiando di oscuri piani e complotti che comprendevano la conquista di Gerusalemme. Maometto venne a sapere di queste trattative, e fu ancor più provocato dalla richiesta di Davide II di rimuovere il tributo imposto al fratello. La risposta arrivò nel 1461: Maometto partì da Bursa con una grande armata, prima dirigendosi verso Sinope, il cui emiro si arrese presto, quindi a sud attraverso l'Armenia, per neutralizzare Usun Hasan. Una volta isolata Trebisonda, Maometto vi si diresse prima che gli abitanti potessero venire a sapere del suo arrivo, e strinse d'assedio la città, che resistette un mese prima che l'Imperatore si arrendesse il 15 agosto 1461. Alcuni castelli guidarono una resistenza isolata per qualche settimana. L'Impero di Trebisonda era ricco grazie alle miniere d'argento e all'antica via commerciale di Tabriz. In seguito il sostantivo in italiano "trebisonda" , in "perdere la trebisonda", perdere la testa ricorrendo al fatto che era un luogo raggiungibile con tutte le rotte del Mar Nero, come rifugio dei marinai. Il luogo fu così tempestato di tragici naufragi. Un'altra causa fu che essendo l'ultimo baluardo bizantino, l'ultima città a essere indipendente.

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Imperatori di Trebisonda
Alessio I Comneno (1204–1222)
Davide I Comneno (1204–1214)
Andronico I Gido Comneno (1222–1235)
Giovanni I Axuco Comneno (1235–1238)
Manuele I Comneno (1238–1263)
Andronico II Comneno (1263–1266)
Giorgio Comneno (1266–1280)
Giovanni II Comneno (1280–1297)
Teodora Comnena (1284–1285)
Giovanni II Comneno (1280–1297)
Alessio II Comneno (1297–1330)
Andronico III Comneno (1330–1332)
Manuele II Comneno (1332)
Basilio Comneno (1332–1340)
Irene Palaeologina (1340–1341)
Anna Comnena (1341)
Michele Comneno (1341)
Anna Comnena (restaurata, 1341–1342)
Giovanni III Comneno (1342–1344)
Michele Comneno (restaurato, 1344–1349)
Alessio III Comneno (1349–1390)
Manuele III Comneno (1390–1416)
Alessio IV Comneno (1416–1429)
Giovanni IV Comneno (1429–1459)
Davide II Comneno (1459–1461)
Estratto da "
8:12 AM


storici ha detto...
Giovanni IV Comneno fu imperatore di Trebisonda dal 1429 al 1459.

Salì al trono dopo la morte del padre Alessio IV Comneno, di cui era il primogenito.

Ebbe il compito di far resistere Trebisonda, nonostate la caduta di Costantinopoli. Il sultano ottomano Murad II tentò di prendere la capitale per mare nel 1442, ma fu bloccato da una burrasca. In seguito, durante l'assedio di Belgrado da parte di Maometto II nel 1456, il governatore ottomano di Amiso attaccò Trebisonda e, sebbene sconfitto, prese molti prigionieri e riscosse un forte tributo.

Giovanni IV si preparò a resistere stringendo alleanze: diede sua figlia in moglie al figlio di suo cugino, Uzun Hasan, Khan degli Ak Koyunlu, di sangue cristiano, capo della tribù del Montone Bianco, in cambio della sua promessa di proteggere Trebisonda; ottenne inoltre la protezione degli emiri di Sinope e di Karamania, e dal re e dalle principesse di Georgia.

Giovanni Maria Comneno di Poti (da cui Giovanni Maria Puoti) IV morì nel 1459, dopo trenta anni di glorioso governo e gli succedette il fratello Davide II Comneno.

SanGiorgio


..
Davide II Comneno fu l'ultimo imperatore di Trebisonda dal 1459 fino al 1461, anno in cui la città cadde.

Succedette al fratello Giovanni IV Comneno e, salito al potere, ne annullò tutte le alleanze per collegarsi invece con le Repubbliche Marinare e gli Occidentali, vagheggiando piani di una nuova Crociata per riconquistare Gerusalemme.

Quando l'imperatore ottomano Maometto II, venne a sapere di queste trattative, gli chiese nel 1461 un tributo che gli venne negato: la reazione di Maometto fu immediata, partì da Bursa con un enorme esercito, prima dirigendosi verso Sinope, il cui emiro alleato di Trebisonda si arrese in breve tempo, e attaccando quindi l'Armenia, il cui re, Usun Hasan, nonostante gli stretti rapporti con Trebisonda, fu costretto anch'egli alla resa.

Trebisonda era quindi isolata dal resto dell'Asia e Maometto II procedette alla conquista dell'ultimo brandello rimasto dell'Impero Bizantino antecedente alla quarta crociata: l'intervento fu rapido e silenzioso, tanto che contadini non diedero nessun allarme e Maometto potè stringere d'assedio la città, difesa da soli 5000 uomini. Dopo un mese di assedio Davide II si arrese il 15 agosto 1461 e solo alcuni castelli proseguirono una resistenza isolata per qualche settimana.

...
Alessio IV Comneno fu imperatore di Trebisonda dal 1416 fino al 1429.

Figlio di Manuele III Comneno diede due delle sue figlie in moglie a Jihan Shah, Khan dei Kara Koyunlu, e ad Ali Beg, Khan degli Ak Koyunlu, rivali tra loro, mentre la figlia maggiore Maria divenne la terza moglie dell'imperatore bizantino Giovanni VIII Paleologo.

Tafur, che visitò la città nel 1437, riportava che vi fossero tenuti meno di 4000 soldati.

Alessio IV morì nel 1429, gli sucedette il figlio maggiore Giovanni IV Comneno despota di Poti (Georgia)

8:23 AM


storici ha detto...
Giovanni Comneno o Poti,(figlio di Giovanni) ,despota di Trebisonda ,detto Seniore ,per distinguerlo dall'Infante Giovanni fu inviato come ambasciatore dallo zio Davide Comneno nella Repubblica Marinara di Amalfi ,e' capostipite dei Poto o Poti di Salerno,Caserta ,Benevento, derivati da Poto figlio di Re Adelchi che a Costantinopoli aveva mutato nome in Flavius Jovius .Tale linea e' consanguinea con quella di Potone ed Adelchi , nipoti di Re Radelchi, zio di Poto , nipote di Re Desiderio. Infatti Radelchi aveva sposato Anseperga , figlia di Re Desiderio.
Dai Poto Comneno derivano I Puoti Hohenstaufen Avril de Burey Anjou Plantagenet

...SanGiorgio
Da Historia Potorum
Poto , figlio di Re Adelchi e Gisla, sorella di Carlo Magno
Dinastia Puoti di Heristal -
Poto muta il nome a Costantinopoli, come il padre Adelchi che si chiamera' Flavius Jovius Patricius Teodatis Potior , Despota e Patrizio di Bisanzio-
da cui i Comnander o Comnender , ovvero Despota , ovvero Poto.
Il nome Poto o Poti torna con la Dinastia di Giovanni Poto , da Poti in Georgia, figlio di Giovanni IV Comneno despota di Colchide che prese il nome di Poti

       
Giovanni Comneno o Poti,(figlio di Giovanni) ,despota di Trebisonda ,detto Seniore ,per distinguerlo dall'Infante Giovanni fu inviato come ambasciatore dallo zio Davide Comneno nella Repubblica Marinara di Amalfi ,e' capostipite dei Poto o Poti di Salerno,Caserta ,Benevento, derivati da Poto figlio di Re Adelchi che a Costantinopoli aveva mutato nome Flavius Jovius .Tale linea e' consanguinea con quella di Potone ed Adelchi , nipoti di Re Radelchi, zio di Poto , nipote di Re Desiderio. Infatti Radelchi aveva sposato Anseperga , figlia di Re Desiderio.

       

Imperatore Giovanni Maria Comneno  Despota di Poti ----------------
Dai Poto Comneno derivano I Puoti Hohenstaufen Avril de Burey Anjou Plantagenet ed i Granduchi Principi Putiatin Pavlov Romanov e i Canmore 

 

                   

 \\                                                              

Green Princes Trust

Worms 
-EDINBURGH-

                                                                                     

 

SAIR Principe Giuseppe  Aprile di Buren Hohenstaufen Anjou Plantagenet   (Avril de Burey  d'Anjou) 

Puoti Comneno di Costantinopoli e Castelpoto Canmore 

Sebastocrátor

 

Dinastia Augusta Imperiale Comneno di Poto 

Dinastia  Imperiale Poto o Puoti

]

                                                                                     

H.I.R.H. Princess Filly   Allegro de Hochstaden de Hostade

 madre di Yasmin

                                                                           

                                             

Corona Teodolinda                           

 

Curtis Langobardorum  Castrum Poti-Puoti ,or Puoti  of Canmore Palace )

                                                                                 

                                 
                                                           

                    


                                                                                                         

PALAZZO Principi  MACEDONIO-discendenti dell'imperatore Macedonio, congiunti dei Principi Puoti Comneno di Poti o Castrum Potens (Comne)

Commemorazione del Principe  Leone Macedonio Vicere' delle Calabrie e della Consorte Principessa Puella o Eleonora Pulcheria  d'Aragona - Principi Macedonio von Aragona
CHIESA MACEDONIO - GROTTERIA- Palazzo Ducale   Macedonio  Sant'Antonio 13
Presidente Fondazione Principi Macedonio von Aragona
Principessa Rosemarie Macedonio Aragona Skanderbeg Puoti di Bisanzio Comneno Aprile di Buren Anjou Hohenstaufen

Castello Principi Duchi Macedonio  a Capriglia

http://www.bubbewine.com/12.htm

Palazzo ducale  del Principe  Nicola Macedonio  marhese di _Ruggiano  a Senerchiahttp://www.prolocosenerchia.it/lo%20stemma%20feudale.htm

 

     

Daughters :princess Joanna  , princess Rosemarie , princess Yasmin 

Principessa Giovanna Aprile von Hohenstaufen d' Avril de Burey  Anjou Macedonio  d'Aragona

Principessa Rosamaria Aprile de Burey Anjou Hohenstaufen Plantagenet Puoti  Canmore Macedonio d'Aragona Veruli von Saxen Coburgo Gotha 
 

Chiesa della regina   Maria d'Ungheria  Macedonio  madre di Re Ladislao  d'Angio'(Na)

Chiesa Macedonio  San Pietro a Fusariello Na

                                                                                               


        

     IMG_3722.JPG
 Princess    Yasmin  Aprile  von  Hohenstaufen Plantagenet  vril deBurey Anjou  Puoti Comneno Canmore Hauteville und von  Hohenzollern


ORIGINE di VILLA di BRIANO-La REGGIA di RE POTO ( il Longobardo,dalle lunghe lance,Ferramanu, da cui Frignano) - La Dinastia dei Potientiores e protonobilissimi  Poto deriva  dal Casato longobardo Bizantino di Re Poto , nipote di Re Desiderio e figlio di Re Adelchi  che a Costantinopoli muto' nome secondo il suo rango di discendente degli imperatori Costantino , Potior Valens Valentininiani, e Galla Placida . Adelchi si  chiamo' Flavius Jovius Teodatis Patricius   Augustus Potior, come il figlio Poto, principe e despota di Bisanzio. Tale dinastia fondo ' la fortezza  di Castrum Potens ,detta anche Comne .(Ovvero Onnipotente ,Potente   o Re  Sacerdote)

 La linea dell'imperatore  Giovanni  Maria Comneno di Poti (Georgia) e' quella di 
Giovanni  Maria Poto ed Alfonso Poto seniore che appare, nella seconda metà del XV secolo, da cui i  protonobilissimi  principi  e patricii Romanorum  Poto  detti Puoti  da Castello Puoti o Castelpoto(Bn)

L'Imperatore Giovanni Comneno di Poto  o Poti,(figlio di Giovanni) ,despota di Trebisonda, detto Seniore ,per distinguerlo dall'Infante Giovanni Maria  Tommaso , fu inviato come ambasciatore, dallo zio Davide Comneno, nella Repubblica Marinara di Amalfi :L' Ambasciatore Giovanni Maria , ad Amalfi, figlio dell'imperatore Comneno di Poti (Trebisonda) e' capostipite dei Poto o Poti di Salerno,Caserta ,Benevento, derivati da Poto figlio di Re Adelchi che, a Costantinopoli ,aveva mutato nome in Flavius Jovius .Tale linea e' consanguinea con quella di Potone ed Adelchi , nipoti di Re Radelchi, zio di Poto , nipote di Re Desiderio. Infatti Radelchi aveva sposato Anseperga , figlia di Re Desiderio.
Dai Poto Comneno derivano I Puoti  von Comneno Canmore  Hohenstaufen  Aprile ,Avril de Burey Anjou Plantagenet Hauteville Veruli von Saxen Coburgo Gotha Macedonio d'Aragona

CORTE BIZANTINA LONGOBARDA del DESPOTA POTO di BISANZIO(REX LANGOBARDORUM)-IL PRINCIPE  Vincent Aprielev Burey d'Anjou Hohenstaufen Buren di Curlandia  PUTIATIN DI ODESSA e COSTANTINOPOLI Yussupov

da S.Pietroburgo a Palazzo dei Principi Puoti Obrescoff di Frignano(Villa di Briano)1873.I Principi Puoti di  Costantinopoli cugini dei principi Putiatin Yussupov  di Odessa 

Sant'Elena

 

I Principi Puoti discendenti di Costantino. L'arma e' un leone  azzurro domato dal braccio , in ricordo di Costantino che sconfisse  il leone.

Frignano ,da cui Corte delle LUNGHE LANCE-FERRAMANU. FREYANBURG-BORGO di VENERE AVRIL, FREYA, mito degli antenati dei Puoti e degli Aprile di Saint Genis Saintonge detti Beinstein Hohenstaufen).Re Poto,discendente dall'Imperatore Potior Augustus Teodosius Valens(Gens Potita), era nipote di Re Desiderio.La sua Dinastia, attraverso L'ImperatriceGallia Placida, figlia dell'Imperatore Potior Teodosius  Valentiniano,sposa dell'Imperatore Costanzo, era connessa alla linea di Costantino (Gens Potitia), il quale tramandò i suoi Poteri e Carismi ai "Reges Potentiores", ossia Potior Valens, nonchè il culto di Heracles Invictus, o "Sole Invictus", del serpente azzurro o Drago, il Culto di San Michele e San Giorgio. Quest' ultimo, Patricius Romanorum, apparteneva alla Gens Potitia. Profonde interconnessioni esistono tra l'anamnesi sicambrica, Visigota, Merovingia, Litinga del Culto del Genoma del Graal, tutte riconducibili comunque alla Dinastia detta degli Uriel, cui apparteneva la Gens Potitia o Dinastia della Luce, da cui ebbe origine anche Rjurik, San Vladimiro, i Koskin-ossia Grifone, o KosKa -ossia Venere, i futuri ROMANOV. Tutte linee la cui culla era la Stirpe Avril de Saint Genis Saintonge che si riconnette alla Linea Visigotica atraverso la Madre di King Alarico Verulis, ossia Anarnia von Gothard figlia di King Clovis, da cui discendono i Principi Puoti Putiatin.

Pothos(Gens Potita) significa anche Desiderio.(Da Venere Pota o Pothos -Eros)



  Imperatore Giovanni II Comneno di Poti in Georgia(Puoti), antenato della Principessa Giovanna Puoti di Costantinopoli , madre del Principe Giuseppe Ludovico Landolfo (Ludwig)  e nonna della principessa Gelsomina  Yasmin .

               

 

Abbazia  Avril de Saint Genis ( Niphi Nero' )

Santa Progenis o di Venere ossia Signora dell'Acqua) Provenza 

Capitello Staoper Friius o Freya  poi 

Staufer  -in Svevia Veiblinghen Hohenstaufen 

Avril  de Saint Genis de Niphi .Nero'. 

 d'or a l'aigle de sable


   

Principe Giuseppe  von Hohenstaufen Aprile di Buren Anjou 

Avril de Burey Plantagenet Puoti Comneno Canmore

A

 

                    

       

S.A.I.R.Giuseppe Aprile di Burey Anjou Hohenstaufen Plantagenet Avril de Saint Genis d'Imavrincourt  Niphi Nero' Puoti Comneno Canmore von  Putiatin Bariatinskji, (Figlio della Principessa Giovanna Puoti di Costantinopoli e del Principe Vincenzo Aprile di Buren Anjou Hohenstaufen Putiatin von Kourland e Odessa)discendente diretto di King Desiderio,nipote della Principessa Elvis Hohenzollern e del Principe Aymar Aprielev Bhuren Hohenstaufen Apraxin Putiatin Bariatinskji, discendente da Friederick Avril de Burey d'Anjou,figlio di Federico II ed Isabella d'Anjou. IMG_3719.JPG 

S.A.I.R. Principe GiuseppeAvril de Burey Hohenstaufen d'Anjou Putiatin Bariatinskji., padre della principessa Yasmin
Aprile von Hohenstaufen Puoti.I Principi Puoti o Putiatin  o Bariainskji erano discendenti di Potior Valens  Imperator e di King Desiderio , il cui nipote in greco era detto Poto(Pothos , Bara, o Vara significa Desiderio, da cui Puoti, Poutiatin o Barantiskji)Trattasi di dinastie graaliche  dette degli Anelli (Vera in Islandese significa Anello.Verre o Borov in Russo , in rumeno Vier , da cui Fortis Alke' o Boaz.Non a Caso King Veruli,,Potior Imperator , e la Dinastia di king Desiderio, ascendono (vere e' la vipera o il serpente azzurro Totem di Re Desiderio)dalla Dinastia di Saintonge o Pietra Santa, in tedesco Beinstein , antico nome degli Hohenstaufen , il cui nome arcano e' Avril de Burey de Saint Genis Saintonge, Staufer Friius de Niphi Nero' ossia signora dell'acqua , in greco Aphros, Anthesterion , in tedesco Vebil ,  Aprile, in italiano Avril o Apuril Apvril Auril  in Provenza.

  culla del

Principe Giuseppe Ludovico (Prince Ludwig Joseph  Aprile di Burey Anjou Hohenstaufen Plantagenet  Puoti di Costantinopoli e  Castelpoto 
   



Gli Imperatori Comneno di Poti  capostipiti dei Poto , o Poti - Puoti-

Regno di  Trebisonda

(1204-1461)

  • Alessio I Comneno (1204-1222)
  • Andronico I Gidos (1222-1235)
  • Giovanni I Axiouch (1235-1238)
  • Manuele I (1238-1263)
  • Andronico II (1263-1266)
  • Giorgio (1266-1280)
  • Giovanni II (1280-1297) deposto 1284-1285
  • Teodora (1284-1285) deposta
  • Alessio II (1297-1330)
  • Andronico III (1330-1332)
  • Manuele II (1332) deposto
  • Basilio (1332-1340)
  • Irene Paleologa (1340-1341) deposta
  • Anna Anachoutlou (1341) deposta
  • Michele (1341-1349) deposto 1341-1344
  • Giovanni III (1342-1344) deposto
  • Alessio III (1349-1390)
  • Manuele III (1390-1417)
  • Alessio IV (1417-1429)
  • Giovanni IV Calojoannes (1429-1458)
  • David (1458-1461) deposto (l'Impero di Trebisonda si arrende ai Turchi).

Dinastia  Principi Puoti di Costantinopoli e Castelpoto 



 

 

 

 

 

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PALAZZO DUCALE PUOTI 

Principi Puoti 

Villa di Briano

 

S.A.I.R. Yasmin von Hohenstaufen Avril de Burey Anjou  Putiantin Puoti von Bisanzio

nata  a Villa di  Briano Palazzo Principi Puoti di Costantinopoli  Comneno 

 

Alessio I Comneno di Comne o Fortezza di  Poto

Giovanni  Maria II  Comneno di Poti (Georgia)

 

Minuatura di Manuele I

 

 

Miniatura, sec. XII (1125 ca.)
Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica, cod. Vat. gr.1176, f. IIr.

Manuele Comneno di Comne  o Poto , in piedi su un suppedion (il cuscino rotondo su cui i sovrani appoggiavano i piedi), ha alla propria sinistra la moglie Maria, figlia di Raimondo di Poitiers e di Costanza di Antiochia. Ai lati e al centro le iscrizioni: “Manuele Comneno in Cristo Dio fedele basileus porfirogenito e autocrate dei Romani” e “Maria la piissima augusta”. L’imperatore indossa una tunica color porpora e il loros. Nella mano sinistra porta l’akakia (il sacchetto contenente polvere di tombe) e nella destra lo scettro. In capo ha la corona chiusa da una calotta rigida ( il kamelaukion), che in età comnena diviene il copricapo ufficiale dei sovrani.

 

 

Mosaico de la iglesia de Chora que representa a Isaac Comneno emperador.

Isacco  o Flavius Iovius Potior Teodatis   era discendente di  Re Poto Flavius Potior Augustus Teodatis Comander ,Despota , di Comne o Castrum Potens  o Fortis(nome della  Dinastia Boaz Davidica , tra cui  ricorrente il nome di Isacco ). Re Adelchi , padre di Re Poto , figlio di Gisla sorella di Carlo Magno , rifugiatosi a Costantinopoli, dopo la vittoria di Carlo Magno, muto' il proprio nome in Flavius Potior Teodatis Augustus  Gaius  Jovius (dall'epiteto   Jovius Flavius Gaius Adelchis deriva la madre di Yasmin ,principessa Filly Alegre de Hochstaden de Hostade ) Da Flavius Isacco discende la dinastia dell'Imperatore Giovanni Maria Comneno di Poti (Georgia) e la diversa discendenza di imperatori rinnovanti il nome Basilio e Giovanni Maria Comneno di Poti  e Tommaso Maria, che sposo' l'imperatrice Filomena di Edessa. Nomi consueti nella linea italiana dei Principi Puoti, sono  Giovanni , Basilio, Tommaso che rinnovano gli imperatori di Costantinopoli.Si ricordi che capostipiti dei Principi Puoti di Castelpoto era Giovanni Maria  , da cui il marchese Basilio Puoti,  grande purista italiano.

Con la caduta del Regno di Trebisonda i Comneno di Poti , familiari dei longobardi di Benevento , dei normanni svevi , diedero origine a linee  italiane  con il nome avito di Poto. 

 Gli imperatori  ,despoti e principi patricii romanorum Giovanni  Maria  Poto di Poti Trebisonda , Basilio Maria Poto di  Costantinopoli  ed  Alfonso Maria  Poto  di Poti ,seniore  sono  i primi nomi  di famiglia che appaiono , nella seconda metà del XV secolo, in  Campania ..Dalla linea di Primogenitura  del Despota Giovanni Maria Poto  , Imperatore di Trebisonda ,deriva la principessa Giovanna , madre del Principe Giuseppe , padre di Yasmin. 

Dalla linea del Principe  Alfonso ( cugino dell'imperatore Giovanni Maria),   detto il Seniore. per distinguerlo da Alfonso il Giovane, ramo cadetto imperiale  derivato dal Re  Radelchi  e Anserberga , figlia di Re Desiderio , deriva il Principe e Marchese Basilio Puoti, patricius  romanorum .

 

 

                                                                                 

Castello Principi Puoti  , divenuto Palazzo  Marchesale Pallavicini Puoti

 

Villa di Briano-

dei Principi  Poti Comneno (Puoti)di Costantinopoli- Duchi di Benevento-Avellino, discendenti di  Re Desiderio  e del nipote Principe Re Poto , figlio di Re Adelchi.Poto  di Castelpoto,Principe di Corte Ferramanu oFreyanburg-Frignano-attualeVilla di Briano

(dal Principe Longobardo Brienno oBrian ,nipote di Re Poto, antenato della Principessa Yasmin).

(Archivio Re Desiderio-Fondazione Longobarda-Bizantina)

 

 

Arma di Re Poto, Principe di Bisanzio,Patricius Romanorum

 DESPOTA di Bisanzio

Imperatore Giovanni Comneno di Poti 

Imperatore di Trebisonda 

 

 

  

 

 

 

Green Princes Trust

Worms 
-EDINBURGH-

                                                                                     

 

SAIR Principe Giuseppe  Aprile di Buren Hohenstaufen Anjou Plantagenet   (Avril de Burey  d'Anjou) 

Puoti Comneno di Costantinopoli e Castelpoto Canmore 

Sebastocrátor

 

Dinastia Augusta Imperiale Comneno di Poto 

Dinastia  Imperiale Poto o Puoti

]

                                                                                     

H.I.R.H. Princess Filly   Allegro de Hochstaden de Hostade

 madre di Yasmin

                                                                           

                                             

Corona Teodolinda                           

 

Curtis Langobardorum  Castrum Poti-Puoti ,or Puoti  of Canmore Palace )