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Questi nostri tempi, purtroppo, sono
tempi di ''scontri tra civiltà'', di bieco revisionismo
e di una serie di sostanziali passi indietro.
Tra insensate ''guerre sante'' e stupide volontà di predominio
razziale-culturale, assistere ad uno scontro tra fantomatici
''Regni del Nord'' e anacronistici ''Regni del Sud'', mentre
qualcuno allaccia intese politiche (vere) tra Settentrione e
Meridione, ci può portare a pensare di stare leggendo un
romanzo di fantastoria, dove epoche antiche si confondono con
quelle moderne e dove la Storia non ha insegnato proprio niente.
Fatto sta che qualcuno si è preso la briga di voler contrastare
ad armi pari, le ridondanti intenzioni della Lega Nord, che
vuole spaccare l'Italia e via discorrendo, facendo scendere nel
campo della battaglia politica, nientemeno che una principessa
(vera), diretta discendente di quello che fu l'Imperatore
del Regno di Sicilia, lo Stupor Mundi, Federico
II di Svevia.
La Lega
Sud Ausonia ha infatti candidato la principessa Kathrin
von Hohenstaufen, pronipote di Federico II di
Svevia ed Elisabetta d'Inghilterra,
''erede e titolare legittima dell'antico Regno di Sicilia'',
come dice di lei Gianfranco Vestuto, leader di
Ausonia, nemica giurata del Carroccio.
Certo, il nome Hohenstaufen, a meno che non si sappia
qualcosina di Storia, potrebbe risultare difficile sia da
pronunciare che da ricordare, ma una volta che gli elettori la
conosceranno, specialmente i maschi non avranno alcun problema
di tenerla presente: infatti la principessa Kathrin è una donna
alta, bionda e bella.
I vertici della Lega Sud Ausonia hanno attribuito alla
candidatura della principessa un significato simbolico e storico:
l'avo della candidata sudista è quel Federico II che
nel 1217 sconfisse i Milanesi a Cortenuova, e li umiliò facendo
sfilare il loro simbolo (il Carroccio, appunto) lungo le strade
di Cremona, per poi inviarlo a Roma perché venisse esposto in
Campidoglio.
I cugini nordisti, quelli della Lega Sud Ausonia non li possono
proprio vedere. Ed è chiaro che non hanno digerito per nulla
l'accordo siglato dai padani con il movimento autonomista di Raffaele
Lombardo. ''Smaschereremo il grande imbroglio preparato
ai danni del Sud da Lombardo e Calderoli'', promette Vestuto.
All'orizzonte, dunque, si profila una vera e propria crociata,
che comunque non è una novità per i leghisti-sudisti, già
presenti in altre competizioni elettorali con il loro simbolo
che, manco a dirlo, ritrae il volto di Federico II.
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