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GLI
ALTAVILLA Avril
de
Burey
d'Anjou Hohenstaufen CORPUS
SAECULARIUM
PRINCIPUM FedericoII
-Worms-
1228 (Arma
Aprile
von
Hohenstaufen
Anjou)
S.A.I.R.Principessa
Yasmin d'Altavilla
von
Hohenstaufen
Aprile
di
Burey
d'Anjou
Puoti
Putiatin Altavilla... Elfi
di
SICILIA
(totem
avito
des
Hautevilles)
(totem
avito
des
Hautevilles)
Arme
de
la
Princess
Yasmin
d'Hauteville Avril de
Burey d'Anjou Puoti
Putiatin
Il
nome
ieratico
degli
Altavilla
era
Alfen, da
Elfi,
figli
della
luce
(mito
ariano
di
Odino
e
di
Freya :era
la
medesima
ascendenza
del
mito
della
Stirpe
Litomerovingia
dei
Longobardi
e
dei
Veiblinghen
.La
Stella
,
nera
o
d'oro
ad
otto
punte
traduce
de
Sidera
(stirpe
delle
Stelle,
dell'Infinito,
dall'Alto.)Custodivano
il
mito
di
di
Venus
Freya-
o
Pothos
(DE-Sidera
o
Desiderio,
o
Vera
da
Wara
,Desiderio
o
Venere
,
da
cui
anche
il
celtico
sassone King
Veruli,
Re
del
Wessex
,
che
diede
origine
all'Eptarchia
Sassone
degli
antichi
Re
di
Scozia
,
Re
Alfredo
e
Malcom,
Gli
angoulemme,
confluiti
nella
comune
stirpe
Anjou
Plantagene.Ed
anche
Venus
Pota, in
Greco,
da
cui
anche
Re
Desiderio,
Re
Poto,
Dinastia
Longobarda,
di
origine
scandinava,
con
cui
condivisero
le
origini
e
si
imparentarono
piu'
volte.Il
termine
Altavilla
traduce
anche
Rama
-Tea
.Altezza
divina
,
dall'origine
della
stirpe
di
Arimatea,
dinastia
di
Re
Fortis
o Boaz,
il
cui
nipote
Faramondo(Fermond
o
Friamund
in
scandinavo,
sposando
la
sicambrica
merovingia
principessa
Argotta
,
diede
origine
alla
Sancta
Propago
provenzale
divina
delle
dinastie
Graaliche
,
il
cui
nido
era
Avril
de
Saint
Genis
Saintonge
,
nome
arcano
della
Staufer
Friius
,
ossia
Gli
Hohenstaufen,della
Dinastia
di
Friamond
che
traduce,
Linea
o
di
Freya
,
nei
culti
scandinavi
o
Istar
nella
tradizione
babilonese
,
o
Venus
detta
Anthesterion
in
greco,
che
traduce
il
mese
d'Aprile
dedicato
a
Venere
Istar
interscambiabile
nei
Tarocchi
del
Graal
con
Fortis-Boaz
-Alke,
da
cui
anche
i
Potior
Valens
Valentiniani(Gens
Potitia
come
i
Veiblinghen,
Veruli,
Puoti
Potior
Valens
e
la
dinastia
merolitinga
di
Teodolinda
e
Re
Desiderio,
custodi
del
culto
di
Eracles
Invictus
o
del
Sol
Invictus). Il
motto
antico
degli
Altavilla,
indicati
nel
Magistero
di
San
Michele nell'Abbazia
benedettina
Avril
de Saint
Genis
de
Poully
,
anche
come
Haut-Poully,
e'
il
medesimo
della
Sancta
Propago
o(Genebaud-che
traduce
Gene
del
Signore,
ma
anche
Baudroi,
in
provenzale
nome
in
codice
del
Re
Pescatore,
ossia
Dinastia
di
Fortis
Boaz)
"FORTIS
RENASCITUR
PROLES!".
Gli
enigmi
irrisolti
di
Rennes
Le
Chateau,
sulla
leggenda
del
pilastro
che
conteneva
antichi
rotoli
con
l'origine
del
proprietario
di
Chateau
de
Hautpoully
,
in
realta'
allude
alla
Colonna
sinistra
detta Fortis
o
Boaz del
Tempio
di
Gerusalemme
di re
Salomone,
riconducibile
piu'
ai
misteri
dei
Faraoni
che
alla
tradizione
di
Abramo
e
comprende
la
mistica
di
"Et
in
Arcadia
Ego"che
ha
portato
la
Principessa
Yasmin,
archeologa,
alla
decifrazione
dei
crittogrammi
acromatici
dell'Abbazia
del
Melchisedec(con
il
codice
Staufer
Friius) ,
ove
ha
scoperto
materialmente
,
attraverso
coordinate
astronomiche
e
topografiche
,
la
tomba
di
Re
Yaesou
Six,
capostipite
degli
Hohenstaufen
e
degli
Altavilla-vedi
scheda
Avril
de
Saint
genis
Saintonge)
-La
tradizione
sicambrica
e
merovingia
della
Dinastia
degli
Elfi
e'
un
fiume
che
si
divise
in
diversi
rivoli
che
finirono
con
il
ricongiungersi,
dividersi,
combattersi, ricongiungersi
...fino
alla
fine
dei
Tempi!Ma
in
una
sola
Arca
essa
si
ritrova
in
tutti
i
suoi
rivoli:Avril
de
Saint
Genis
Saintonge,
Burey
d'Anjou!:il
Fortis
Exilles il
Saintonge
,
il
Beinstein
ossia
l'Onfalos
il
Graal,
la
Pietra
del
Destino-:dinastia
Merolitingaceltica
sicambrica
bizantina-longobarda-provenzalesveva:Avril
de
Burey
d'Anjou
Hohenstaufen
d'Hauteville
Potior
Valens
Costantiniana
Anghelos
Comneno
Veruli
Macedonio ! Origine
dei
Re
Normanni
del
Sud ).Sikelgaita,sposa
di
Roberto
il
Guiscardo,
era
pronipote
di
Re
Poto,
nipote
di
Re
Desiderio
,e'
la
madre
di
Ruggero
Duca
di
Sicilia ,
Calabria
Puglie. -Duomo
di
Monreale- Avevavo
il
medesimo
culto
Longobardo
del
Signore
degli
Anelli).Alfen
era
dunque
Venere
interscambiabile
,
nei
Tarocchi
e
nelle
carte
del
Graal
e
di
Re
Desiderio ,
Gens
Potitia,
con
Fortis,
o
Buren
o
Brian
il
Signore,
il
Predestinato.Alfen
come Ercules
Invictus-Sol
Invictus
degli
Imperatori
Bizantini
Potior
Valens
.Dinastia
Uriel
o
Re di
Re
UR
oUrik (Elfica)da
cui
Rjurik
,
in
Russia
(Clan
Putiantin
o
Potior-Puoti)
d'Anjou-Plantagenet
-Veiblinghen
la
cui
radice
e'
quella
sicambrica
merolitinga
della
stirpe
provenzale
Avril
de
Saint
Genis
Saintonge.Tra
i
misteri
di
Rennes
le
Chateau vi
e'
anche
quello
di
Hautpoully(radice
degli
Altavilla)Il
volume
Genoma
del
Graal
e
Je
t'attends
a
Saint
Genis
(di
Yasmin
von
Hohenstaufen
ed.
ECP)spiega
l'enigma"Io
viaggio
nell'Arca" decifrato
dalla
Principessa
Yasmin
che
ha
scoperto
la
Tomba
di
Yaesou
sesto
nell'avita
Cappella
di
San
Michele
dei
suoi
antenati
gli
Avril
de
Burey
d'Anjou
de
Saint
Genis
Saintonge
-nome
arcano,nell'Ordine
della
Sancta
Columba, della
Sancta
Genie
di
Beinstein
(Beinstein
significa
Saintonge)Veiblinghen(Veiblinghen
,traduce
Anthesterion,
in
greco,Aprile,
ossia
fiore
di
Istar
o
Venere
-in
tedesco
Veib-in
Celtico
Alfen
-che
diventa
Altavilla).Avril
de
Burey
d'Anjou,
in
provenzale,traduce
Veiblinghen Buren
Hohenstaufen
Plantagenet
,
il
ramo
di
Federico
,
figlio
di
Isabella
d'Anjou
e
Stupor
Mundi,
unico
erede
legittimo
del
Trono
degli
Altavilla).Non
a
caso
il
motto
"Giusta
il
Villa
Bianca"nell'Ordine
Kradaino,
indicava
sia
la
dinastia di
Giacomo
il
Giusto(Il
Giusta
nel
linguaggio
graalico
e'
il
predestinato,
il
Brian
, ovvero
L'Alfen
,
sinonimo
di
Albi,
Bianco:Villa
Bianca
quindi
Villa
degli
Elfi,
ossia
il
legittimo
erede
degli
Altavilla,
fu
allargato
anche
per
i
Principi
Abril
di
Valencia, nipoti
di
Costanza
d'Aragona
,
figli
del
fratello
fuggito
in
Egitto
,
scampato
alla
morte
e
poi
rimparentatosi
con
i
Principi
Avril
de
Burey
d'Anjou
de
Campostela
a
Chateau
Durbellier
,
dove
si
fregiavano
dello
stemma
delle
tre
conchiglie
d'oro
di
S.Giacomo
di
Campostela.Per
i
profani
tale
motto
evocava
solo
la
discendenza
dei
Principi
Aprile
di
Valencia
da
Bianca
Lancia,
in
quanto
madre
di
Manfredi
Lancia.Ma
tale
motto
ha
pluriemiche
decifrazioni
esoteriche
ed
allude
all'ascendenza
dagli
Altavilla
di
Sicilia.Ancora
sopravvive
in
un
ramo
dei
Principi
Aprile
di
Valencia,
discendenti
di
Bianca
Lancia,
nel
sud
Italia,
ove
arrivarono
con
il
Re
d'Aragona
di
cui
erano
nipoti
e
da
cui
ebbero
feudi,
privilegi
e
baronie.Il
Ramo
spagnolo
e
Francese
des
Abril
rimase
tra
i
Grandi
di
Spagna
e
tra
i
Principi
Hidalghi
Potientiores- (vedi
Perez
Abril
Principe
e
cugino
del
Re
di
Spagna).Tali
rami
italiani
discendono
da
Manfredi
e
i
connettono
attraverso
il
nome
arcano
a
les
Chanoines
Aprilis
Griffon
di
Fortis
Exilles
(che
traduce
Saintonge
-ossia
Coppa
o
pietra
del
Graal,
o
del
Signore
-Beinstein)-Il
ramo
Avril
de
Burey
d'Anjou,
di
Isabella
fini'
invece
nel
Baltico-
ordine
Kradaino, Chiostro
di
Monreale I
crittogrammi
dei
lapicidi celano
il
nome
arcano
"Staufer
Friius
"degli
Hohenstaufen,
unitamente
allo
stemma
e
al
motto
di
Avril
de
Saint
Genis:l'Aquila
sveva
.
alla
sinistra
una
mano
in
campo
d'oro,con
un
ramoscello
verde
(in
Araldica
traduce
L'Altissimo(Haut
-Hohen-Bhuren-Il
Signore),
motto:Fortis
Renascitur
Proles!Rinasce
la
Dinastia
di
Fortis,
ossia
Boaz-Venere-Veiblinghen
-di
Burey
d'Anjou,ramo
Plantageneta,
erede
des
Haut (Alfen
nome
arcano
degli
Altavilla-stirpe
Haut
Poully,
dal
nome
del
castello
avito
che
custodiva
il
mito
della
chioccia(poully)
dalle
uova
d'oro.,
ossia
Venus
Genitrix.)Gli
Archivi
di
Stato
di
Francia
,
hanno
solo
da
un
ventennio
riconosciuto
che
la
linea
di
Federico
II
ed
Isabella
d'Anjou,
erede
degli
Alfen
o
Altavilla(Hautpoully) sopravvive
nella
dinastia
Aprile
di
Buren
d'Anjou,
motto :
Semper
Virens
o
Fortis
Renascitur
Proles,
il
cui
totem
e'
l'Aigle
de
Sable,in
campo
d'oro: l'aquila
degli
Hohenstaufen,
ed
anche
se
les
Armes
mutano
secondo
i
vari
Castelli,
i
totem
sono
sempre
armi
parlanti. Le
Enciclopedie
Araldiche
di
Francia,
sono
state
costrette
ad
ammettere,
ripescando
in
Archivi
dimenticati
e
riapparsi
miracolosamente
anche
in
microfilm,
l'esistenza
di
tale
ramo,emigrato
in
Russia,
nell'Ordine
Kradaino
e
a
correggere
con
decreti
gli
armoriali
ed
enciclopedie
ufficiali-Periodicamente
non
mancano
tentativi
di
distruggere
tali
archivi
che
non
avrebbero
mai
reso
pubblici
se
non
costretti
dagli
archivi
inediti
di
Russia,
dopo
la
caduta
del
muro
di
Berlino. Guanto
Cerimoniale
di
Federico
II Manto
di
Ruggero
II,
utilizzato
anche
per
l'Incoronazione
di
Federico
II. Certamente
la
lunga
permanenza
in
Russia
di
tale
Casato
che
ha
sempre
mantento
il
Rango
di
Altezza
Imperiale
e Reale,
imparentandosi
con
le
dinastie
del
Clan
Putiantin,
se
ha
facilitato
le
Usurpazioni,
resta
comunque
Titolare
in
modo
imprescrittibile
ed
irrinunciabile
dei
Titolo
degli
Altavilla
e
degli
Hohenstaufen,
e
di
quelli
degli
imperatori
Potior
e
del
Re
Longobardo
Poto
di
Costantinopoli,
erede
legittimo
di
Re
Desiderio.Attualmente Il
ramo
Avril
de
Burey
d'Anjou
d'Hauteville
Poutiantin
conta
oltre
Trecento
eredi,
sparsi
nel
mondo.Rappresentante
di
tale
Ramo
e'
stata
eletta
presso
il
Corpus
Saecularium
Principum ,
S.A.I.R.
Principessa
Yasmin,
per il
suo
straordinario
"Karisma".La
Principessa
Yasmin
e'
nata
nel
Palazzo
di
Re
Poto,
suo
antenato,nella
Curtis
Langobardorum
di
Ferramanu(Frignano,avita
Freyanburg),
attuale
Villa
di
Briano(Ce)
che
traduce
Villa
o
Corte
di
Brian
(nome
dell'Altissimo,
o
del
Signore,il
Predestinato, dal
sanscritto
Buren-Signore,
L'alto,
ossia
Villa
Alta,
ALTAVILLA) S.A.I.R.
Yasmin
e'
quindi
Principessa
d'Altavilla
,
sia
per
diretta
discendenza
,
da
Re
RuggeroII,
sia
in virtu'
di
diretta
discendenza
da
Re
Poto(Gens
Potitia)nipote
di
Re Desiderio
che
a
Villa
Brian
o
Villa
di
Briano (Altavilla)ebbe
l'Avita
Reggia
Longobarda. |
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CORPUS SAECULARIUM PRINCIPUM- DINASTIA NORMANNA SVEVA IL REGNO DI SICILIA-
Dinastia ALTAVILLA Dinastia HOHENSTAUFEN
S.A.I.R.Principessa Yasmin von Hohenstaufen d'Anjou d'Hauteville ultima discendente ed erede legittima di Costanza d'Hauteville
DA RUGGERO I d'Altavilla RUGGERO II d'Altavilla -Costanza d'Altavilla Yasmin d'Altavilla
Federico II von Hohenstaufen (unico erede del Regno di Sicilia degli Altavilla)e dei Titoli degli aeredita CORRADO von Hohenstaufen CORRADINO von Hohenstaufen Federico figlio di Federico II ed Isabella'Anjou (Die Zeit der Staufer) Dinastia von Hohenstaufen Avril de Burey d'Anjou d'Hauteville
*****
FO Fondazione Normanna: Il nome arcano degli Altavilla era Alfen . Nella Tradizione nordica . Presidente S.A.I.R. Principessa Yasmin d'Hauteville von Hohenstaufen Aprile di Burey d'Anjou Puoti di Costantinopoli Vicepresidente S.A.R. Principe William von Hohenstaufen d'Hauteville *************************************************************
Croni****** Normanni ("uomini del Nord"), partiti dalle loro sedi in Scandinavia, si erano stanziati nel 911 nell'odierna Normandia. Alcuni gruppi di mercenari normanni, in seguito, militano nel Sud della nostra penisola, inserendosi nelle contese che opponevano i pontefici romani, i duchi longobardi di Benevento e di Salerno, gli arabi di Sicilia, i bizantini di Puglia e di Calabria. Con l'accordo di Melfi (1059) i Normanni ottengono il privilegio di considerarsi vassalli del pontefice, guadagnandosi nel contempo il riconoscimento dei diritti feudali sull'italia meridionale. Un loro condottiero appartenente alla famiglia degli Altavilla, Roberto il Guiscardo (lo "scaltro"), ottenuto il titolo i duca di Puglia, assoggetta Bari e Salerno. Un fratello di Roberto, Ruggero, inizia la conquista della Sicilia, entrando in Palermo nel 1072. L'ultima piazzaforte araba, Noto, capitola soltanto nel 1091, meritando a Ruggero l'ambito titolo di legato pontificio dell'isola. Uno storico medievale, Amato di Montecassino, compone una Storia dei Normanni, compiacendosi di fare risaltare le doti cavalleresche dei compagni del Guiscardo: essi, difensori della Chiesa, prestanti e ottimi guerrieri, lottano contro i nemici (musulmani e cristiani greci scismatici) in virtł del miracoloso aiuto divino: Roberto il Guiscardo stesso, in veritą un rude avventuriero, č descritto come un nuovo Davide, generoso e prode difensore della fede.
Ruggero II estende i confini del regno fino al Tronto, aggiungendo Capua, Amalfi e Napoli: la capitale č posta a Palermo. Egli pretende diritti su ogni terra, assegnando, in beneficio, terre ai suoi seguaci. E' in questo periodo che un'organizzazione di tipo feudale si diffonde anche in Sicilia. Caratteristica del regno siciliano č l'esistenza di un'amministrazione centrale assai complessa, lascito delle dominazioni bizantina e araba: il re č assistito da sei ufficiali (l'"ammiraglio", carica di origine araba, capo delle forze armate; il protonotario, capo della cancelleria ecc.) e da magistrati sparsi nelle province (iusticiarii e connestabuli). Esistono un'amministrazione finanziaria (detta in arabo dohana) e una forma di autogoverno concessa alla comunitą araba di Palermo, retta da un qadģ. Speciali prerogative, in materia di organizzazione ecclesiastica, vengono riconosciute ai sovrani normanni, nominati legati papali, ossia diretti rappresentanti della Santa Sede, da papa Urbano II: lo sradicamento dell'islamismo e la lotta contro l'influenza del Cristianesimo greco-bizantino sono gli obiettivi principali imposti dai pontefici. Alla corte di Ruggero perdura la cultura araba: il geografo al-Idrisi costruisce a Palermo un grande planisfero d'argento, scrivendo inoltre un'opera geografica significativamente chiamata Kitab-Rugiar, ossia Il libro di Ruggero.
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